Fotografia

La Grande Guerra in fotografia

Alberto Pelucco
5 marzo 2014

Otto milioni e mezzo di morti, oltre venti milioni di feriti gravi e mutilati, un’intera generazione – quella nata a fine ‘800 – decimata. Ecco il prezzo della Prima Guerra Mondiale, protagonista della mostra fotografica “Una Guerra Epocale”, allestita a Milano presso la Casa di Vetro di via Luisa Sanfelice.
Grazie all’agenzia Tips Images, che dal 2004 racconta attraverso le immagini la storia e la società umana, per la prima volta Inghilterra, Francia e Germania aprono i loro archivi, per farci vivere a 360° quello che solo i nostri bisnonni avevano vissuto. Ad immortalare le vicende è una testimone d’eccezione: la fotografia, ormai principale alleata dei reporter e della comunicazione su carta, chiamata a raccontare una Guerra del tutto diversa da tutti i conflitti precedenti, a cominciare dal ricorso alla trincea.
Questa semplice fortificazione logorava i combattenti sul piano psicofisico, li sottoponeva a una condizione di apatia e torpore mentale. Ore e ore al freddo ad aspettare un attacco nemico che magari non sarebbe mai nemmeno arrivato. Se un combattente voleva scaldarsi, aveva a disposizione solo tre tentativi per accendersi una sigaretta: alla prima accensione, il nemico, a poca distanza, ti scorgeva; alla seconda mirava, alla terza sparava.
Altre innovazioni furono l’aereo, il carro armato e il sottomarino, con il primo che, costruito nel 1903 dagli ingegneri americani Wilbur e Orville Wright, era tutt’altro che affidabile e veniva impiegato per la ricognizione e l’azione contro altri aerei. L’immagine pubblicata illustra alla perfezione i rischi che implicavano queste autentiche missioni suicide.
Ancora una volta, la fotografia si dimostra sguardo attento ai cambiamenti della società. Riflette istantaneamente ogni singolo passo nel sentiero della vita umana, soprattutto quella passata, per ricordarci da dove veniamo e soprattutto dove stiamo andando. Così, nel caso del “Conflitto del 15-18”, scatti in bianco e nero ci immergono in quello che fu un autentico spartiacque della storia dell’uomo, che rompe finalmente i ponti con la tradizione romantica e la Belle Époque, per proiettarsi nel futuro, fatto di progresso e innovazione.
È l’inizio del Novecento.

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SSP

Un pilota tedesco mentre si lancia dal suo aeroplano Albatross in fiamme dopo essere stato abbattuto sopra le linee nemiche durante la Prima Guerra Mondiale. Così racconta la foto l’aviatore inglese che l’ha scattata: “l’aereo tedesco ha cominciato una discesa controllata e il pilota del mio aereo ha puntato nella sua direzione per andargli dietro. Quindi l’ho visto andare in fiamme… Il calore deve essere stato terrificante. Il pilota infine si è buttato fuori”.

Archivio SSPL–Science & Society Picture Library/Tips Images, autore sconosciuto, 1914-1918. Credits: SSPL/Tips Images.

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