Arte

La Grande Madre a Palazzo Reale

Luca Antonio Dondi
10 settembre 2015

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Promossa da Comune di Milano | Cultura e ideata dalla Fondazione Nicola Trussardi insieme a Palazzo Reale, la mostra La Grande Madre, a cura di Massimiliano Gioni, analizza con estrema minuzia e ricercatezza formale la maternità e il ruolo della donna nell’arte del Novecento.
Fino al 15 novembre nelle sale nobili di Palazzo Reale, nel cuore di Milano, oltre 400 opere provenienti da artiste e artisti, scrittrici e scrittori, fotografe e fotografi, registe e registi internazionali raccontano la figura femminile attraverso la sua storia e la sua evoluzione nel tempo.
La donna-madre è analizzata a partire dalle immagini dell’archivio di Olga Fröbe-Kapteyn, che catturano idoli, veneri paleolitiche, divinità e antiche matrone, dai disegni di Alfred Kubin e Edward Munch e dalle fotografie di Gertrude Käsebier. Ci si concentra, poi, sul periodo delle avanguardie storiche quali Futurismo, Dadaismo e Surrealismo: compaiono, dunque, opere di Umberto Boccioni e Benedetta, Marcel Duchamp e Man Ray, Max Ernst, Salvador Dalì e Frida Kahlo. Si passa quindi, a partire dagli anni Sessanta e Settanta, a una rivendicazione del corpo femminile, della natura della donna e dei suoi diritti, sia nella sfera pubblica che in quella privata: emergono artiste come Magdalena Abakanowicz, Yayoi Kusama, Yoko Ono, Joan Jonas, Ketty La Rocca e Cindy Sherman.
Completa la mostra anche la performance Teaching to walk di Roman Ondák in cui, ogni giorno, una madre è chiamata ad insegnare a camminare al proprio figlio nelle sale di Palazzo Reale.
Una mostra dal forte impatto visivo ed emotivo, una raccolta di documenti importanti che testimoniano il potere della donna dagli inizi del Novecento fino ai giorni nostri, il racconto di un mondo che è cambiato, che sta cambiando e che ha ancora molto da imparare.


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