Advertisement
Fotografia

La Guerra Bianca: viaggio fotografico sui ghiacciai della Prima Guerra Mondiale

Valentina Garola
12 settembre 2017

Cresta Croce: il cannone italiano 149 G, innalzato per appoggiare l’attacco e la conquista del Corno di Cavento ©Stefano Torrione

“Alcuni sostenevano che dipendeva dall’assassinio di un arciduca; ma questo non sembrava un motivo sufficiente per lo scoppio di una conflagrazione mondiale. La gente aveva bisogno di una spiegazione più realistica. Allora si disse che era una guerra per la difesa della democrazia. Anche se la minoranza aveva più cose da difendere della maggioranza, le perdite furono crudelmente democratiche” – Charlie Chaplin

28 Luglio 1914: una data destinata a segnare l’inizio di uno capitoli più tragici della nostra Storia, la Prima Guerra Mondiale. Lenta, logorante, combattuta metro dopo metro nelle trincee e capace di lasciarsi dietro 37 milioni di vittime.

Proprio al conflitto mondiale è oggi dedicata “La Guerra Bianca”, mostra fotografica ospitata fino al 5 Novembre dagli spazi della Fabbrica del Vapore di Milano, ideata e realizzata da National Geographic Italia grazie al reportage del fotografo Stefano Torrione, pubblicato sulla rivista nel numero di marzo 2014.

70 immagini di grande formato, accompagnate da foto d’epoca e mappe esplicative realizzate da Torrione, accompagneranno il visitatore in un vero e proprio viaggio nel tempo, alla scoperta della Grande Guerra sul fronte dei ghiacciai. Prima di questo evento l’uomo rarissimamente aveva combattuto ad altitudini fino a oltre 3000 metri e più sul livello del mare. Gli eserciti del Regno d’Italia e dell’Impero Austro-Ungarico si scontrarono anche sui gruppi montuosi più elevati delle Alpi centro-orientali, tra le cime e i ghiacciai dell’Ortles-Cevedale, dell’Adamello e della Marmolada, tra Lombardia, Trentino Alto-Adige e Veneto.

  • Resti dei depositi delle munizioni da 10 cm. per la batteria austro-ungarica di Monte Botteri ©Stefano Torrione

  • Passo dell’Ables, feritoia della postazione italiana verso la Val dei Vitelli e Cima Nagler ©Stefano Torrione

  • Carè Alto, baracca austro-ungarica sul versante sud est, con panorama sul gruppo dell’Adamello ©Stefano Torrione

  • Hintere Madatsch (Madaccio di dentro), fortino in cemento sul crinale di vetta ©Stefano Torrione

  • Punta Linke (3629 m.). La galleria dell’impianto teleferico che comunicava con il costone sud-orientale del Palon de la Mare attraversando il ghiacciaio dei Forni ©Stefano Torrione

Gli scatti in mostra hanno una potenza emotiva molto forte, caratterizzata dal contrasto tra un momento tragico e violento come la Guerra e dalla bellezza senza tempo e immutabile del paesaggio alpino.

Durante il suo viaggio Torrione ha trovato il tesoro che cercava: scheletri di baracche, trincee, gallerie scavate nella roccia, passerelle affacciate sul vuoto, reticolati, scale di pietra e di legno, cannoni, fucili, persino scarponi che riaffiorano con il ritiro dei ghiacciai; ma anche gli oggetti più personali dei combattenti, come fotografie di fidanzate o scatolette di sardine, preservati per cent’anni dal ghiaccio e dalla neve.

Grandi protagonisti degli scatti le località di Scorluzzo, Cavento, Lagoscuro, Presanella, Albiolo e le tracce lasciate da quelle migliaia di uomini scaraventati a vivere, combattere e morire in condizioni proibitive, estate e inverno, a temperature che superavano i 30 gradi sotto zero.
“La Guerra Bianca” è stato il primo servizio di un’edizione straniera a essere tradotto e ripreso dal sito internazionale nationalgeographic.com, ottenendo oltre 200 mila visualizzazioni da tutto il mondo.
La Guerra Bianca
Dal 5 Luglio 2017 al 5 Novembre 2017
Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4, Milano
Orari: Lunedì- Domenica 10-19


Potrebbe interessarti anche