Cinema

La guerra mondiale degli zombie

Giorgio Raulli
28 giugno 2013

Tratto dal romanzo del figlio di Mel Brooks, “World War Z” è la cronaca di una vera e propria guerra per fermare un’epidemia gravissima che trasforma gli esseri umani in zombie. Eroe della storia è Gerry Lane (Brad Pitt), un impiegato dell’ONU, con il compito di trovare il paziente zero e scoprire tutto sul virus. Il romanzo è interamente basato sulle testimonianze di sopravvissuti alla malattia, grazie alle quali è possibile ricostruire tutto il percorso dell’epidemia: il film invece non segue affatto questa tecnica narrativa, ma ci pone al fianco di Brad Pitt, unico protagonista nella sua corsa contro il tempo tipica di film di questo genere.

Come la maggior parte delle pellicole simili, “World War Z” rispetta più o meno tutti i cliché del caso: un montaggio serrato, un virus misterioso, l’esasperata ricerca di un paziente zero, tanti zombie aggressivi e brulicanti come insetti. Ciò che in questo contesto salva un film dall’assomigliare a tutti gli altri è la profondità dei personaggi o quantomeno la tensione e la suspense nei momenti di presenza, ma in special modo di assenza dalla scena, delle creature mostruose ma in agguato costante. Qui purtroppo non c’è nulla di tutto questo: le inquadrature tremolanti e molto ravvicinate allo scopo di far sembrare il tutto vero e cronachistico non bastano… Un tentativo, non troppo originale, è stato fatto nel caratterizzare il protagonista con un forte amore e attaccamento verso la sua famiglia; il regista Marc Foster si concentra esclusivamente su un Pitt eroe d’azione, riducendo a cameo molti volti famosi, come David Morse, Matthew Fox, Moritz Bleibtreu e anche Pierfrancesco Favino.

Nonostante questi difetti, “World War Z” è un action-movie ben riuscito, che soddisferà gli appassionati di genere ma non solo, se l’intento era quello di intrattenere semplicemente il pubblico con inseguimenti di migliaia di zombie inferociti.
Dopo alcune peripezie in fase di produzione – a film ormai concluso sono state annunciate nel maggio 2012 nuove riprese aggiuntive, dopo una posticcia riscrittura di parte della sceneggiatura – la pellicola è uscita nelle sale americane il 21 giugno ed è disponibile per il pubblico italiano dal 27 giugno 2013.

Giorgio Raulli


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