Fashion

La Lady: un’icona di stile

Lucrezia Brunello
3 dicembre 2012

Blasonata, amata, desiderata, invidiata: è la Lady Dior, la borsa icona della Maison francese.
Nata nel settembre del 1995, fu da subito apprezzata e sfoggiata da una delle donne più eleganti al mondo, la Principessa del Galles Lady Diana. L’occasione fu un dono della première  Dame di Francia, Madame Bernadette Chirac a Lady Diana in visita a Parigi, per inaugurare  al Grand Palais  la mostra di Cezanne, sponsorizzata da LVMH e Christian Dior. Da allora, la leggendaria borsetta, non abbandonò più il polso di Lady D e l’accompagnò in tutte le sue visite ufficiali. Le foto iniziarono a fare il giro del mondo così nel 1996 la Maison decise di battezzare la borsa: “Lady, Lady Di, Lady Dior”.

L’impuntura a cannage, motivo decorativo ispirato allo stile di Napoleone III e delle sedie Luigi XVI, i cerchi dorati che collegano il corpo squadrato ai doppi manici e i charms – immancabili portafortuna per Christian Dior – sono gli elementi distintivi di una borsa che ha segnato la storia, oltre che i cuori di milioni di donne. Sarà per la sua forma, piccola ed equilibrata, sarà per il legame indissolubile con la raffinata Principessa del Galles che in 15 anni la Lady Dior è riuscita ad aggiudicarsi un posto di prestigio nell’Olimpo delle icone di stile. Un’opera d’arte da reggere sul polso che non tutte possono permettersi. Bandita ogni forma di vanteria, snobbismo, altezzosità, eccesso. La Lady Dior va indossata con un abito di sobrio e un velo di umiltà, quelle stesse virtù che la sua madrina vestiva con tanta naturalezza ed eleganza.

Ma nel destino della borsa era già scritto il legame con l’arte, un mondo che Monsieur Dior conosceva e amava profondamente. Egli, infatti, fu il primo a mettere in mostra a Parigi, nelle sue gallerie, opere di grandi artisti, da Dalì a Picasso fino a Dufy e Klee. Una passione che certamente influenzò la moda del Couturier. Un rapporto ancora vivo che ha visto la Lady  protagonista di una mostra alla Triennale di Milano, tenutasi dal 11 ottobre al 4 novembre scorso. “Lady Dior As Seen By” nasce dal vibrante dialogo tra la borsa mitica di Dior e le interpretazioni creative di oltre settanta artisti, tra cui fotografi, artisti visivi e registi.

Nomi straordinari del calibro di Patrick Demarchelier, Olympia Scarry, Jean Baptiste Mondino, David Lynch, John Cameron Mitchell, ma non solo: alla mostra sono state presentate anche le opere di studenti creativi dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. “Lady Dior As Seen By / A New Generation Of Italian Artists” ha dato la possibilità a ventiquattro giovani talenti di liberare tutto il loro estro e sviluppare così un progetto ispirato alla borsa Lady Dior. Dodici tra questi hanno visto le loro realizzazioni pubblicate sul catalogo. Le opere dei due vincitori, Alessandro Carano e Davide Stucchi, sono state prodotte da Dior ed esposte nella mostra. Un omaggio a Christian Dior che ha sempre creduto nel talento in ogni sua forma.

Lucrezia Brunello


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