Advertisement

scopri il mondo di Francesca su www.amilanopuoi.com

A Milano Puoi

La Lunga Notte dei Lettori, la festa per chi ama leggere, a Milano

Francesca Noè
7 giugno 2017

Save the date! A Milano, il 13 giugno, si fa festa. Ma in modo diverso, in un modo imperdibile. Cerco sempre di segnalare quegli eventi particolari, che in qualche modo si distinguano e non ci si deve far scappare. Questo è uno di loro! Se ami l’editoria e i libri non puoi proprio perderti La Lunga Notte dei Lettori, al BASE Milano, a partire dalle ore 21. Un’altra innovativa idea di Bookabook, il primo progetto che, attraverso il crowdfunding, permette al lettore di farsi editore, sostenendo i libri che preferisce. Ma è anche una community dove i lettori possono scambiarsi idee, incontrare gli scrittori e scoprire ciò che ha ispirato gli autori. Tutto questo in un posto bellissimo, con un drink in mano (gratis se compri un libro) e incontri con editor professionisti.

Noi abbiamo fatto una chiacchierata con Tomaso Greco, co-founder di Bookabook, che ci ha dato qualche anticipazione su quello che succederà il 13.

La lunga notte dei lettori: una festa con i libri! Cosa dobbiamo aspettarci da questa serata?
Sarà una festa per chi ama leggere. Oltre agli immancabili dj set e bar, chi parteciperà potrà scegliere, votando, quale sarà il prossimo libro da dare alle stampe tra una rosa di tre manoscritti che verranno presentati durante la serata.

Chi incontreremo al Base?
Lettori appassionati, mi verrebbe da dire. E poi autori, quelli del nostro catalogo, ma non solo. Si potrà incontrare anche la nostra redazione: le nostre editor saranno a disposizione di chiunque abbia delle curiosità sulla vita in una casa editrice, sui parametri della nostra selezione, o anche di chi sia alla ricerca di un consiglio di lettura.

Tu hai un grande merito, quello di svecchiare e democratizzare il mondo dell’editoria. Com’è nata l’idea di Bookabook?
L’editoria si svecchia perché i lettori vivono anche altre esperienze: ascoltano musica su Spotify, guardano film su Netflix e si accorgono che amano leggere, ma che la buona vecchia esperienza di lettura, da sola, non basta più. Vogliono essere coinvolti, trovano il ruolo di consumatori limitante. Proprio per questo, per Bookabook innovare significa dare al lettore la possibilità di entrare all’interno del percorso che porta alla nascita di un libro. L’idea è nata guardando ai successi del crowdfunding in molti campi, alla sua attitudine a creare reti. Il passaggio successivo è stato combinare queste potenzialità con la ricerca della qualità propria dell’editoria tradizionale.

Qualche consiglio ai tanti che vorrebbero vedere scritto il proprio nome sulla copertina di un libro?
Leggere. Può sembrare un consiglio banale, ma per scrivere bisogna leggere molto. E possibilmente cose diverse. Poi consiglio di non aver paura di provare, di sbagliare, di essere rifiutati. Di rimboccarsi le maniche, di credere in quello che scrivono: perché se non lo fanno loro, non possono aspettarsi che qualcun altro lo faccia.

A 3 anni dalla sua nascita, Bookabook è ormai un punto di riferimento solido nell’editoria. Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Tre anni sono un risultato, ma non un traguardo. A dirla tutta non sono neanche una tappa, ma un punto di partenza. Un buon punto di partenza, questo sì. Dobbiamo continuare a innovare, a offrire un’esperienza coinvolgente e unica per i lettori. E non c’è solo l’innovazione nel nostro futuro. Mi piacerebbe che un nostro autore vincesse un premio letterario importante e tradizionale. Sarebbe un bel riconoscimento per la nostra comunità di lettori.


Potrebbe interessarti anche