Il consiglio di Simonetta

La mia art de la table

Simonetta Ravizza
1 luglio 2012

Non sono una cuoca, ma amo moltissimo l’arte del ricevere. Accogliere gli amici, condividere un istante di felicità attorno ad una tavola creata e apparecchiata per loro, è per me una grande gioia e un piacere.
Compro tantissimi libri su la raffinata arte della tavola, ne trovo di bellissimi soprattutto nelle librerie di Londra. Ma il mio preferito è senz’altro quello di Alberto Pinto. Sfogliando il suo prezioso libro scopri il collezionista, il cultore del bello, l’amante di oggetti rari e originali. Le sue tavole sono sofisticate ma vive. A mio giudizio ogni attimo di convivialità dovrebbe essere un regalo per gli occhi, oltre che per il palato: perciò ogni tavola deve raccontare una storia, e soprattutto la sensibilità della padrona di casa.
A volte può essere il colore dei fiori a suggerirci il tema della tavola, o l’ultimo oggetto particolare acquistato e pensato come centro tavola, o ancora una tovaglia particolare, magari acquistata in India, a Parigi o fatta fare appositamente in nuance con il servizio dei piatti. Ed ecco che sopra un meraviglioso tessuto indiano troviamo bellissime ceramiche a forma di pesce, abbinate a bicchieri bleu, posate in argento stile Luigi XVI e, per impreziosire il tutto, una collezione di pesciolini snodati in argento come centro tavola.
Un set da tavola a righe bianche e bleu, invece, richiamano subito il mare e lo stile navy: una tavola di legno stinta, o ad effetto vissuto, su una spiaggia o nel pozzetto
di una barca, piatti con festoni bleu, bicchieri azzurro cielo e al centro delle candide orchidee, un vero tocco di ricercatezza nella semplicità.
Cena in giardino? Nessun problema: su una tavola dal piano in ferro battuto, perfettamente intonati, i bicchieri e i piatti per il pane in vetro turchino, servizio in maiolica turca con grandi pesci, tovaglioli turchesi, e infine una coppa ricolma di uova di struzzo e piccoli bouquet di fiori a contrasto, ad esempio in arancio.
Per finire, un semplice invito agli amici più intimi in una spaziosa cucina anni’50: per questa ambientazione, sopra una tavola ovale, si possono scegliere dei semplici coperti con set di paglia e piatti color zafferano, un bouquet di peperoncini gialli dentro un boccale d’argento, calici, caraffe e posate dal manico d’ebano e argento. Un grande effetto sui vostri ospiti garantito.
Del resto, basta sempre un po’ di fantasia e…il gioco è fatto!

Simonetta Ravizza