Arte

La mia sedia preferita si trova ad Itaca

staff
15 ottobre 2011


Interessante evento nel panorama culturale lombardo, occasione di solidarietà autentica, connubio sinergico di arte ed associazionismo: questi i tratti peculiari del multiforme incontro avvenuto lunedì 10 Ottobre a Milano presso la Fabbrica del Vapore. Multiforme in quanto tripartito in momenti eterogenei che nel corso della serata hanno trovato equilibrio armonico sotto il segno di un’ atmosfera allegra e giosa ampiamente scaturita non da un atteggiamento superficialmente ottimistico, bensì da una diffusa e ben assimilata attitudine altruista e comunitaria.
Tre infatti sono state le componenti vincenti dell’evento artistico: un’asta benefica di “sedie d’arte”, l’inaugurazione delle mostre LA CASA DI ULISSE ed un piacevole cocktail.
L’incontro nasce dal Progetto Itaca, Associazione volontari per la salute mentale Onlus, che in collaborazione con NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) ha chiesto ad artisti e scrittori di confrontarsi con il tema della casa.
Inoltrarsi nel cammino predisposto da tali talentuosi interpreti della realtà a noi circostante è una modalità adatta a festeggiare consapevolmente i primi cinque anni di una importante iniziativa del Progetto Itaca, il Progetto Ulisse. Esso favorisce e sostiene percorsi di autonomia abitativa per persone con disagio psichico. In particolare, si pone la finalità di promuovere, sostenere e mantenere nel lungo termine l’autonomia abitativa di giovani adulti con disagio psichico residenti nell’area milanese, attualmente assistiti dai Servizi psichiatrici territoriali.
É in questo quadro che si è collocata l’asta benefica “La mia sedia preferita”, diretta da Piero Chiambretti in qualità di battitore. L’asta ha riscontrato grande successo grazie alla generosa ed entusiasta adesione di numerosi importanti artisti che hanno plasmato 68 sedie trasmutandole in vere e proprie opere d’arte.
Per citarne alcune fra le più originali e stimolanti in virtù di un profondo simbolismo archetipico: OPPOSEAT di Roberto Ghioni, SANGUE E ARENA di Alfred Drago e L’EGO di Pietro Follini.
Parallelamente all’asta ha avuto luogo l’inaugurazione di una serie di mostre, aperte al pubblico sino a Domenica 16 Ottobre, in cui mediante tecniche artistiche differenti, dai documenti video ai pennarelli, dalle matite colorate a Photoshop, sono state elaborate affascinanti interpretazioni del tema odissiaco dell’abitazione, metafora di affetti, identità e serenità psichica, a cui ciascuno, tramite un omerico viaggio di ritorno, aspira a giungere -chi in senso simbolico, chi in senso materiale.

 

Luca Siniscalco


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