La moda e il curioso segno dell’acquario

Massimo Urbano Ferrari
19 gennaio 2014

aquarius

Non appena la frenesia delle feste svanisce nella fredda notte della Befana, ci accingiamo a iniziare un nuovo anno. Pieno di speranze ma anche di molte incertezze. Tuttavia il sole, già un po’ più alto nel cielo di qualche grado, illumina benevolente il nostro nuovo cammino appena nato; le giornate preludono sempre più a primavere vicine, anche se è difficile crederlo respirando l’aria mattutina ancora così pungente. Eppure qualcosa si muove e si percepisce nelle prime gemme ancora timide o nel primo Calicantus fiorito vicino casa. Il cerchio si sposta velocemente verso il periodo dell’Aquario, segno enigmatico e inafferrabile.

Notiamo sempre qualcosa di stravagante o originale nei nativi del segno. Il flusso karmico dell’Aquario è regolato da due mastodontici pianeti del cielo, tra i più potenti sulla scena: Urano e Saturno. Si scorge, infatti, nei soggetti Aquario, sia un tipo che tende alle stramberie più folli sia un tipo che tende a essere severo e alquanto portato a risolvere i problemi dell’umanità o della sfera del sociale. In tutti e due i casi ne scaturisce una personalità indubbiamente fuori dal comune. Riconoscibilissimo dagli astrologi, l’Aquario tende sempre a essere originale ad ogni costo, anche se il prezzo da pagare potrebbe essere abbastanza caro.

armani

Anche nella moda, il nostro estroverso amico percorre due strade distinte. Ci sarà il nativo uraniano che non si lascerà scappare l’ ultimo capo folle dello stilista brasiliano più in voga del momento, e il nativo più serio che riciclerà, da bravo umanitario, il capo di moda per molte stagioni. Ma sempre nell’ambito dell’originalità. L’Aquario deve sempre essere estroso, colui che si stacca e che fa tendenza. I nativi sono attratti da linee ampie e articolate, a volte soggette a tagli un po’ vetrigni e spioventi. Colori soffusi e allo stesso tempo incisivi ed eccentrici. I tessuti devono essere insoliti e all’avanguardia. Uno stile sempre e comunque all’insegna di una moda più mentale che portabile. Come il segno comanda.

Massimo Urbano Ferrari