Advertisement
Arte

La musica ex robot dei Kraftwerk all’Auditorium di Roma

Roberto Guerra
11 luglio 2014

kraftwerk

Estate romana scintillante per la musica pop contemporanea e anche per l’arte robotico/futurista. Nel giugno scorso i mitici Rolling Stones, soundtrack della rock generation, si esibivano al Circo Massimo. Lunedì 14 luglio è in programma Kraftwerk 3D all’AuditoriumParco della Musica Cavea, ore 21.15 (biglietti: 30/70 euro). Vale a dire, la rivoluzionaria band tedesca di Dusseldorf, da oltre quarant’anni all’avanguardia, colonna sonora indiscussa nell’era dell’automazine, del computer e di Internet… i Kraftwerk sono ormai da tempo in un incredibile e sempre avveniristico tour in 3D, con tappe internazionali celebrative in templi della cultura contemporanea quali il MoMa di New York e la Tate Gallery di Londra.

Album in un certo senso “immortali” e transumanisti quali Autobahn, Radio-Activity, Trans Europe Express, The Man-Machine, Computer World, Electric Café (1974-1986), gli stessi – persino ecotechno – Tour de France (per la celebre corsa francese) o Expo 2000 (per il grande evento ad Hannover in Germania), l’antologico live di 10 anni fa circa Minimum Maximum, in 3D sembrano ancora novità assolute, create direttamente nellla Silicon Valley. Dalla musica ex machina di Stockhausen alla musica ex robot dei Kraftwerk. Noi stessi li abbiamo celebrati nel 2012 nel nostro Futurismo per la Nuova Umanità. Dopo Marinetti (Armando editore, Roma, 2012).

kraftwerk roby

 

Di seguito presentiamo un breve estratto:

FUTURISMO ROBOT “Sono i pionieri ineguagliati (e universalmente riconosciuti) della postmoderna musica elettronica; le nuove generazioni techno li invitano persino ai festival Rave! Sono i leggendari Kraftwerk, in particolare Ralf Hutter e Florian Schneider (ma non dimentichiamo gli altri robotman storici, Karl Bartos e Wolfang Flur – quest’ultimo autore anche di un libro sulla band tedesca – dal duemila circa sostituiti da Franz Hilpert e Henning Schmitz). La Ninnananna ineguagliata dei Figli di Internet. Un giorno anche i robot li ascolteranno…”.

Si tratta davvero di Neofuturismo dichiarato, come spesso essi stessi hanno proclamato, ad esempio, ancora negli anni ’70, con le parole di Ralf Hutter sulla rivista oggi cult Ciao 2001: “…il nostro confronto con la realtà non è ideologico, ma culturale. Il concetto generale in cui ci muoviamo può essere definito futurismo tecnologico. Siamo stati molto influenzati dal movimento architettonico e artistico della Bauhaus tedesca degli anni trenta, ma anche dal movimento libertario della Russia immediatamente post-rivoluzionaria…”.

INFO:
www.romanotizie.it/kraftwerk-3d-al-parco-della-musica.html
it.wikipedia.org/wiki/Kraftwerk
estropico.blogspot.it/2014/01/futurismo-per-la-nuova-umanita-di.html#axzz36y0CEcR1

Roberto Guerra


Potrebbe interessarti anche