Musica

La musica incontra la memoria

Daniel Seminara
10 novembre 2014

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Quando il 9 novembre 1989 in una conferenza stampa Günter Schabowski, segretario del Partito Socialista Tedesco, annunciò che dal quel momento non sarebbe stato più necessario il visto per oltrepassare il confine con la Repubblica Federale Tedesca, migliaia di cittadini di Berlino Est si riversarono in strada e varcarono finalmente il Muro, unendosi in festa con i fratelli dell’Ovest. La caduta del Muro segnò simbolicamente la fine delle divisioni tra il blocco sovietico e l’Europa occidentale e la nascita della nuova Germania unita.

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Nel clima euforico di quei giorni ci furono diverse iniziative spontanee volte a festeggiare l’evento, così nella Deutschlandhalle fu organizzato un concerto rock e alla Deutsche Oper andò in scena il Flauto Magico. Il 12 novembre i Berliner Philharmoniker celebrarono con la Settima Sinfonia e il Concerto no. 1 di Beethoven e con l’ouverture da Così fan tutte di Mozart, con Daniel Barenboim nella veste di pianista e direttore. Il concerto fu un successo, con un’interminabile coda all’ingresso della Philharmonie, e grande fu la commozione del pubblico.

Il 9 novembre, esattamente 25 anni dopo, i Berliner Philharmoniker ricordano l’emozione di quei giorni con un concerto. Il tempo ha naturalmente cambiato molto le cose, una nuova generazione di giovani cresce senza aver vissuto direttamente la divisione creata dal Muro e pian piano la memoria tende a sbiadire. Anche i Berliner sono molto cambiati; nel 1989 era ancora fortissima l’eredità di Herbert von Karajan che, per oltre 40 anni aveva guidato l’orchestra, e a cui aveva succeduto il recentemente compianto Claudio Abbado, oggi la formazione si plasma sulla bacchetta di Sir Simon Rattle.

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Questo concerto ha quindi la funzione di non lasciare andare perduta la memoria; il programma è quantomai rappresentativo con la Nona Sinfonia di Beethoven e con lo Stabat Mater del polacco Karol Szymanowski. Entrambi i brani coinvolgono voci soliste, orchestra e coro. Il Finale della Nona è inoltre un richiamo alla fratellanza universale con il preclaro Inno alla gioia di Schiller.

Il concerto è sicuramente un’occasione unica per far incontrare la musica con la memoria, ma non è il solo: questa settimana i Berliner saranno in tournée ad Halle, Varsavia, Budapest e Praga, città che ricoprirono un ruolo importante negli avvenimenti di quel periodo.


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