Design

La nuova fucina di BASE

Giulia Bifronte
17 aprile 2016

01_COPERTINA

Lo stabilimento ex Ansaldo, costruito tra il 1904 e il 1923, era in origine sede dell’impresa Roberto Zust e da metà degli anni ’60 il complesso venne acquistato dalla Ansaldo, per la produzione di locomotive, carrozze ferroviarie e tramviarie. La fabbrica viene acquisita dal Comune di Milano nel 1989, con un vincolo di destinazione ad attività culturali. Da quest’anno verrà gestita da BASE, un’organizzazione che non a caso si chiama “base” cioè “fondazione” e si propone come inizio di qualcosa di nuovo, un progetto di contaminazione tra Arte, Creatività, Tecnologia e Coworking.

Per il Fuori Salone 2016, BASE propone un’esposizione eterogenea e quasi commerciale, ma non mancano degli spunti interessanti. Moleskine ad esempio propone un nuovo taccuino “Smart Writing Set” da usare con una penna speciale e con un’app per digitalizzare direttamente appunti e schizzi.
Fiore all’occhiello per cui vale la pena di visitare BASE è la mostra “Human Cities_Challenging the City Scale/Milano”, co-finanziata dal Creative Europe Programme of the European Union, che rappresenta la prima tappa di un viaggio itinerante che per i prossimi tre anni esibirà i propri progetti in diverse città. Dal corso Temporary Urban Solutions del Politecnico di Milano, facoltà del Design, nasce un’installazione divertente fatta di enormi palloncini e altalene tintinnanti.