Motori

La perfetta compagnia di viaggio: BMW F800 GS (Test Drive)

Giorgio Merlino
26 giugno 2012

Luglio sta arrivando e si comincia già a respirare aria di vacanza. Come ogni anno, molti hanno già progettato un avventuroso viaggio alla scoperta della poetica Costiera Amalfitana o delle eleganti mete sarde, ma in entrambi i casi dovranno affidare se stessi a una moto doverosa di precise caratteristiche: comodità, sicurezza ma soprattutto affidabilità.
Il punto di riferimento per i grandi viaggiatori rimane senza dubbio la BMW GS1200 Adventure, ma c’è una sorella minore in grado di darle filo da torcere; zaini in spalla allora e andiamo a scoprire la nuova BMW F800 GS.
In pochi giorni di test drive, la F800 si è dimostrata una vera moto da Touring permettendomi di percorrere più di 800 km senza il più piccolo problema o il minimo dolore di schiena.
Il motore è il classico bicilindrico parallelo da 798cc con raffreddamento a liquido e quattro valvole per cilindro, in grado di erogare 85CV (63kW). La classica meccanica BMW regala una guida fluida e senza scatti di potenza, senza rinunciare a un’ottima ripresa indispensabile per ogni Enduro, accompagnata da un morbido cambio a sei rapporti che non s’inceppa mai.
La velocità massima prevista dalla scheda tecnica è di oltre 200 km/h e, benché fossi convinto si trattasse della solita esagerazione, mi sono dovuto ricredere e confermo quanto reso noto dalla casa tedesca. Nonostante le elevate prestazioni per una moto dai cavalli limitati, i consumi rimangono un grosso punto a favore: 3,8 l/100 a 90 km/h e 5,2 l/100 a 120 km/h. Ma anche in questo caso è da segnalare la pecca di ogni BMW nell’indicatore del carburante rimanente: si è convinti di possedere una lauta dose di carburante fino al crollo improvviso della spia a metà serbatoio.
Per quanto riguarda la ciclistica BMW opta per il meglio e installa un telaio a travi d’acciaio con funzione di supporto motore, una forcella telescopica all’anteriore e un forcellone oscillante a doppio braccio in fusione di alluminio e regolazione idraulica al posteriore. La frenata è assicurata in totale sicurezza anche alle velocità più sostenute e sui terreni più astiosi, grazie al doppio freno a disco da 300mm per l’anteriore e a disco singolo all’anteriore, rigorosamente firmato Brembo. L’ABS, sempre disinseribile, è come sempre un optional di nome ma non di fatto; ormai indispensabile per moto di questo calibro, rende la vita più facile a qualunque motociclista.
Durante un qualsiasi viaggio in moto che si rispetti s’incorre in tre situazioni ben distinte – fuoristrada, autostrada, percorsi urbani – e la F800 GS, quale Enduro stradale, è in grado di destreggiarsi alla grande.
L’off road non è per nulla un problema: la tenuta di strada è eccellente e minimo lo slittamento in curva (per una vera sensazione da Enduro consiglio il sellino optional, leggermente più alto e rigido).
In autostrada la postura del corpo è tra le migliori del genere – a differenza della sorella minore F650 – grazie all’alto e largo manubrio e al sellino di serie, morbido ed ergonomico. La resistenza al vento è minima alle basse velocità, mentre comincia a farsi sentire aprendo il gas, ma il cupolino in plexiglass non delude.
Nata per i viaggi di media lunghezza, questa moto non scoraggia affatto nemmeno per il solo uso cittadino; benché possa alla prima impressione dare l’aria di un gigante ingombrante, il peso ridotto, il telaio BMW e l’ottimo lavoro sulle sospensioni, ne fanno una moto estremamente maneggevole nel traffico e nel caos urbano, vincolando forse un minimo al momento di parcheggiare, vista la mancanza del cavalletto centrale.
La moto testata vedeva protagonista il nuovo allestimento GS Trophy con una colorazione speciale del serbatoio, che abbina il Desert Blue e l’Alpine White, tinte che richiamano le avventure del famoso challenge internazionale. Altre modifiche (più tecniche) riguardano le protezioni al motore, in alluminio, e al pilota, con ampi paramani.

Giorgio Merlino


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