Leggere insieme

La perfezione fa la felicità? Alla ricerca del pezzo perduto

Marina Petruzio
6 ottobre 2013

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Chi disegna o ha disegnato nella vita ha spesso un vizio: raccontare matita alla mano. Sembra di spiegarsi meglio, di essere più chiari o forse è perché ci sentiamo più a nostro agio.
Lo immagino Shel Silverstein che racconta: “Sai, un giorno mi sono accorto di essere imperfetto ed ho così cominciato a cercare dappertutto la perfezione” e tira una riga con una bella 6B su un foglio bianco un po’ ruvido occupandone solo una parte. E continua disegnando un cerchio, la forma perfetta, e poi cancellandone uno spicchio – l’imperfezione raggiunta, la spinta interna alla ricerca.
Un tutto quasi tondo, a suo modo perfetto, infelice, cerca la perfezione…occupando l’altra parte del foglio. Ma la ricerca della felicità e della perfezione è una lunga strada impervia, lunga una vita.

Ed eccolo prendere un altro foglio e ritracciare una lunga linea con la 6B: la vita presenta delle difficoltà, linea obliqua su foglio bianco, cerchio imperfetto che arranca per salire sfidando la forza di gravità grazie al foglio semi ruvido. Cerchio imperfetto che rotola giù dal crinale e dalla linea obliqua lungo le difficoltà della vita. A volte si inciampa, si cade nella buca dei periodi neri, linea a “U”, cerchio imperfetto in buca.
Pubblicato dalla casa editrice Orecchio Acerbo nel mese di settembre questo albo in bianco e nero, lasciato volutamente bilingue, è degli anni ’80.
La storia è quella di una grande “O” a cui manca un pezzo per essere perfettamente “O”. Completa. Sodisfatta. Felice.
Comincia così il suo cammino, un rotolare zoppo, alla ricerca del pezzo-felicità-perfezione perduto.
La storia si sviluppa su una riga, sulla doppia pagina, proprio come un cammino e su questa riga, pagina dopo pagina, succedono delle cose proprio come a tutti durante la giornata.
Anche ai bambini, anche camminando per mano a qualcuno.
Allora ci si ferma a parlare con un bruco che sbuca da un foro nel terreno, si annusa un fiore, si gioca con una farfalla che magicamente si posa proprio sulla nostra testa e tutto questo con grande calma e serenità.
Si incontrano dei “pezzi”, si provano…pezzi troppo grossi, altri troppo piccoli, altri ancora troppo a punta, altri solo pezzi soli.
Sino al giorno in cui si trova il pezzo che combacia.
Ma se la “O” è una “O” perfetta e rotola e la strada è un po’ in discesa, finisce per rotolare troppo in fretta e passando non si accorge, del bruco, della fiore della farfalla, passa via veloce e sola.
La perfezione tiene al riparo dai momenti bui?
Così come non si vedono bruco e farfalla, non si vedo i buchi: e allora di nuovo “O” perfetta in buca!
Ma allora…la perfezione fa la felicità? Per la grande “O” no…
Sapete perché? Perché con il suo pezzo, quello giusto che la completa, proprio lì in bocca…non può più parlare!!

Un albo per quando non si è felici, non ci si sente all’altezza e si sente che non si è in grado. Quando ci vorrebbe qualcuno che ci aiuti e ci dia un po’ di fiducia.

Eccolo qui in versione video:

Marina Petruzio

Alla ricerca del pezzo perduto
di ed illustrato da Shel Silverstein
Ed.: Orecchio Acerbo
Euro: 19,00
Età di lettura: dai 4 anni


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