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La Prima alla Scala: vip, ministri, sceicchi e un ritorno al rigore

Barbara Micheletto Spadini
7 dicembre 2012

Cresce l’attesa per la Prima di Wagner al Teatro alla Scala. E tra polemiche, attese e mondanità, c’è una notizia dell’ultima ora: il soprano Anja Harteros ha dovuto rinunciare alla Prima a causa di una forma influenzale. La parte verrà presa da Annette Dasch, che é arrivata nella notte a Milano.
Quest’anno la sensazione é che vinceranno rigore a tradizione. A conferma di ciò, é bastato un primo assaggio di mondanità martedì alla “Primina”, con Barbara Berlusconi in tailleur nero, per intuire che, la Prima di stasera, sarà all’insegna dell’eleganza, ma non della sontuosità.

Il primo cittadino, Giuliano Pisapia, ha fatto risistemare lo smoking indossato lo scorso anno. Accanto a lui la first lady Cinzia Sasso che, quest’anno, ha lasciato il suo stilista preferito, Giorgio Armani, per indossare un abito corto di Alberta Ferretti.
Tra i vip più attesi, la nuova coppia composta da Lapo Elkann e dalla kazaka Goga Ashkenazi, ex moglie di un miliardario ebreo, e ora patron di Vionnet. Di lei si sussurra che sia una pianista provetta, ma attendiamo di metterla alla prova. Immancabile la presenza di due nobili habitué, Marta Marzotto e Marta Brivio Sforza. Ci saranno, questa sera, anche Silvia Urso Falck, con abito nero di Lorenzo Riva e Gabriella Magnoni Dompé vestita da Bottega Veneta. Il suo sarà un abito a sirena nero di velluto con inserti di neoprene, molto semplice, con stola Liborio Capizzi in velluto e raso grigio e nero. Accanto ai vip nostrani ci sarà Mozah la moglie dello sceicco del Qatar. Presenzieranno anche il premier Mario Monti con la moglie Elsa vestita da Lella Curiel. Tra i ministri, certi Piero Giarda e Giulio Terzi di Sant’Agata. Ci saranno anche Anna Maria Cancellieri e Corrado Passera con la bellissima moglie Giovanna Salza.

Una nuova coppia italiana e molto glamour sarà alla prima: Gaia Bermani Amaral, reduce dal successo della fiction Un Passo dal Cielo, con il suo Roberto Cotroneo: entrambi belli e invitatissimi.

Dovremo fare a meno, invece, di Mila Kunis e Ashton Kutcher che hanno declinato l’invito, di Javier Bardem e Penelope Cruz e del Presidente Giorgio Napolitano.
Pare che tutto fosse predisposto per l’arrivo di Elton John con il marito David Furnish, dopo Scala compreso, ma i due hanno litigato e, così, non li vedremo.

I palchi della Scala, così come la tavola della cena di gala alla Società del Giardino, saranno addobbati senza badare a spese. “Suggestiva ma intima e piena di riferimenti all’opera lirica di Wagner, così Salvatore Quartulli, del Caffè Scala, descrive l’ispirazione che ha guidato l’ideazione della cena per la prima della Scala 2012. La cena, che si terrà, come da tradizione, alla Socieà del Giardino di Milano, sarà preparata dallo staff capitanato dallo chef del caffè scaligero, Maurizio Riva.

Elisabetta Cardani ha curato la scenografia delle tavole e degli ambienti. Mille candele bianche, sulla tavola rose color oro e nelle sfumature dell’avorio. Coppe antiche ricolme di garofani in corolle bianche richiamano la classicità mentre i centrotavola saranno raffinate composizioni di melograni dal colore violaceo che si appoggiano su un abbraccio di rami di nocciola.

Saranno 420 i selezionatissimi commensali seduti: la cena sarà servita a partire dalle 22.45.
“Partiremo con piccoli aperitivi che richiamano gli ingredienti della cucina tedesca: crostini di pane con aringa o anguilla affumicata, patatine novelle scottate servite con panna acida e limone e crocchette di patate, radicchio e gambero.   Poi si procederà direttamente con il primo: un risotto allo spumante Bellavista con ragù di petto d’anatra e sfoglia croccante di pera”, racconta Riva, che, con una squadra di 15 persone, tra chef e pasticceri, cura il catering dell’evento da 4 anni. Nordica anche la portata principale “sarà uno stinco di vitello disossato, servito con mela campanina brasata: si tratta di un frutto antico e molto dolce che richiamerà l’atmosfera medievale dell’opera e al contempo la cucina tedesca”. Per terminare, un tripudio di cioccolato: prima una semisfera a base di cioccolato Gobino e caffé Kimbo servita su un laghetto tiepido di cioccolato al 63% e accompagnata da meringa sbriciolata che rievochi il candore del cigno, simbolo dell’opera. Infine, una selezione di nove praline al cioccolato, sempre ideate dalla maison dolciaria torinese che, per l’occasione, proporrà sette ricette inedite dei loro famosi cioccolatini, realizzati a mano.

Ad accompagnare le portate il Franciacorta di Bellavista in un’edizione limitata studiata ad hoc per l’occasione, nonché una selezione della vendemmia del 2004. Ribattezzato “Bellavista Vittorio Moretti 2004”, il millesimato, sarà racchiuso in una confezione studiata da un piccolo studio grafico di Parigi e riporterà le note del partito wagneriano.
Una novità tra tanta tradizione: “Quest’anno ci ispiriamo alle sontuose cene private”, spiega Quartulli “per cui i camerieri impiatteranno direttamente in tavola per dare una sensazione di maggiore intimità e di servizio domestico”.

Ed ora, la “Scala per tutti”: la prima del Lohengrin di Wagner, che oggi aprirà la stagione del Teatro alla Scala, si potrà vedere e ascoltare in diretta anche su 22 maxischermi allestiti sia in centro sia in periferia. Oltre a quello tradizionale all’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II, sono previste proiezioni all’Auditorium Ex Chiesetta Trotter, alla Casa della Carità, al Cinema Sala Parrocchiale Santa Maria Beltrade, alla Piscina Cozzi, all’Auditorium Valvassori Peroni, al Cinema Palestrina, allo Spazio Fumetto Wow, al Teatro Oscar, al Teatro Ringhiera, allo Spazio Viale Ortles, all’Auditorium Barrio`s, al Cinema Mexico, allo Spazio Ex-Ansaldo, all’Auditorium Olmi, al Cinema Rosetum, al Cam, al Cinema Uci Bicocca, al Museo interattivo del cinema e nelle carceri di San Vittore, Bollate e Opera. Le proiezioni della prima fanno parte di un’iniziativa più ampia, chiamata “Verdi e Wagner in città”, realizzata dal Comune di Milano insieme a Edison in collaborazione con la Scala.

Barbara Micheletto Spadini


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