Leggere insieme

La Principessa e lo scheletro

Marina Petruzio
2 agosto 2015

IMG_2121

Dall’Estonia torna Piret Raud in Sinnos con La Principessa e lo scheletro, ed è subito favola, ironica, assurda, dalla fantasia scatenata in Font Leggimi!
Gli elementi che rendono affascinante questa storia sono molti.
In primo luogo c’è un regno con tanto di Re, Regina, Principessa a cui è stato dedicato anche un francobollo, una Tata Ortensia, servitori e cuochi, sudditi.
Il castello però è protetto da una moderna guardia con tanto di catenone, panza e calzetti a pois e monitor collegati a telecamere da controllare giorno e notte. Sembra che nessuno possa sfuggirgli, o così pensa lui!
Ci sono compagni di scuola, gli amici preferiti, quelli con cui si divide il banco e le avventure di tutti i giorni: come quella di liberare una principessa rapita da un alieno e portata in una casa al limitare della città, un vecchio posto abbandonato con strani strumenti di tortura composti da diversi bastoni di legno, una ruota dentata, pedali e vari pezzi dalle forme bizzarre posti nel mezzo di una stanza dove cose vengono ammassate dappertutto e tomi di Anatomia Umana occhieggiano dagli scaffali di stracolme quanto impolverate e decadenti librerie.
C’é la polizia con il commissario capo Lapis e, come tutte le polizie del mondo che si rispettino, non ne fanno una giusta, arrivando ad ammanettare un spettrale scheletro che prendendosi gioco di loro urlava saltando fuori all’improvviso Buh! Buh!…Ahimè commissario Lapis, ha ammanettato un pupazzo!!!
Ci sono armadi, e come in tutti gli armadi che si rispettino, dentro ci sono scheletri, chi non ne ha? anche in Estonia evidentemente! E l’armadio del Re ne ha uno, lo tiene chiuso, un po’ stretto, solo e infelice, non fosse per la compagnia di una cravatta regimental, a guardia di quel segreto. Fardello difficile da portare per un Re, onta a cui non si potrebbe sopravvivere se venisse svelato. Così giace riposto in una valigetta di legno preziosamente decorata, difficilmente apribile, pesante, estremamente pesante.

IMG_2122

Ci sono Luigi, un senzatetto a cui piace fare baldoria, il misterioso Socrate, tanto temuto dal Re, perché?, Grugno, lo scorbutico cane che Luigi considera suo e l’indescrivibile, a meno di non svelare troppo della trama, Cerbero.
Ma tutto inizia con una Principessa nei pasticci a causa di un consumo eccessivo di dentifricio: a Palazzo, dal bagno della principessa ogni giorno spariscono grandi quantità di dentifricio, tanto che la Regina Madre arriverà ad assumersi lei il compito di mettere dei tubetti nuovi nel bagno fino ad aggiungerne uno alla cipolla, convinta che la Principessa avesse preso l’abitudine di mangiarlo.
E cosa ben più strana, l’arrivo di un’ossuta e misteriosa diva del cinema reduce da un delicato intervento di chirurgia estetica…ma da dove è entrata per arrivare a Palazzo questo nessuno lo sa. Ma mentre tutti non sembrano badare al particolare c’è chi in calzetti a pois ci perde il senno…
E il Re? Il Re è a caccia come al solito, ignaro che Socrate…

E mentre leggiamo rapiti un intrigo che va e che viene, tra passato e futuro, scopriamo che in Estonia la sera le famiglie si radunano attorno alla tavola a mangiare la torta di mirtilli, dimenticando le preoccupazioni della giornata, e chissà se Piret ci potrebbe fornire la ricetta di questa che è sicuramente una prelibata tradizione.
Che l’11 Novembre il giorno di San Martino i bambini si travestono da mendicanti e bussano alle porte della gente per chiedere un regalino…
Che se si raccolgono gli stracci, li si taglia a striscioline e con queste si fanno dei gomitoli, poi su strani ed oscuri congegni si possono tessere dei bellissimi tappeti che nobilitano chi li fa e consentono di guadagnare qualche soldino restituendo alle attività artigianali e manuali una valenza importante.
Sinnos continua così il suo percorso di integrazione, il suo abbraccio alle culture del mondo in modo divertente quanto intelligente.

Della stessa autrice per Sinnos: www.luukmagazine.com/voglio-tutto-rosa-quando-il-monocromo-fa-tendenza

Marina Petruzio

La Principessa e lo scheletro
di Piret Raud
Traduzione dall’estone: Daniele Monticelli
Font: Leggimi – Libro per tutti
Collana: I narratori
Ed.: Sinnos
www.sinnos.org
Euro: 11,00.
Età di lettura: dagli otto anni in su!


Potrebbe interessarti anche