Cinema

La principessa Mononoke torna al cinema

Giorgio Raulli
9 maggio 2014

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Nel Giappone di fine ‘300 le foreste sono depredate dal clan dei fabbri ferrai: il Grande Dio della Foresta dona quindi il potere agli altri dei affinché essi, tramutati in enormi bestie, proteggano il territorio dagli uomini. Quando però il giovane guerriero Ashitaka uccide una creatura mostruosa per proteggere il proprio villaggio, egli viene maledetto perché l’animale era in realtà un dio protettore della foresta; il giovane si mette allora in viaggio per scoprire come salvarsi dalla maledizione che lo sta uccidendo. Sul suo cammino incontra San, la principessa Mononoke, una ragazza cresciuta dai lupi e determinata combattere contro gli esseri umani. Ashitaka resterà coinvolto nello scontro tra uomo e natura al fianco di San.

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Fin dall’inizio Principessa Mononoke di Hayao Miyazaki ci pone di fronte a una più che mai attuale lotta ecologica, uno scontro epico fatto di violenza e pessimismo; una favola cruda, piena di spunti tutt’altro che favolistici, come il ruolo dei personaggi femminili nella storia, l’importanza dell’ambiente o le conseguenze di un’epoca di cambiamenti: la storia si svolge infatti nel periodo Muromachi, un’era di forti mutamenti dovuti all’imminente Età del Ferro, tra deforestazioni e nuove generazioni d’armi, un’era di radicali cambiamenti, anche sociali e politici.

Una trama avvincente, ricca di violenza, sangue e donne guerriere pronte a tutto… Apparentemente paragonabile a un film di Tarantino, si tratta in realtà di un lungometraggio d’animazione che vuole andare ben oltre la convenzionale avventura “buoni contro cattivi”. Miyazaki ancora una volta dimostra di sapere il fatto suo, costruendo un film d’azione caratterizzato anche da un’ispirazione spirituale e persino romantica, sulla base di leggende mitologiche e reali ambientazioni storiche; una fiaba dal sapore amaro, in cui nessuno dei protagonisti dispone di una personalità limitata e monocorde, bensì del potenziale adeguato ad affascinare il pubblico e a condurlo all’immedesimazione.

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Principessa Mononoke torna al cinema dopo ben 17 anni dalla sua realizzazione, essendo stato proiettato per la prima volta in Giappone nell’estate del ’97. In Italia era stato distribuito dalla Disney nel 2000, in una versione dai dialoghi molto alterati. Da qui la decisione della Lucky Red di dare nuova vita alla pellicola con un diverso adattamento e un quasi totale rinnovamento delle voci in doppiaggio (solo Alessandra Cassioli riprende il ruolo della cinica Lady Eboshi).

Nelle sale italiane dall’8 al 15 maggio, in concomitanza con la Festa del Cinema.

Giorgio Raulli


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