Arte

La Roche: una finestra sul Medioevo

staff
10 settembre 2011


Dalle città d’arte toscane al milanese Castello Sforzesco, dalla cattedrale di Canterbury a quella di Chartres: il Medioevo si continua a configurare come uno fra i periodi storici maggiormente dotati di fascino artistico, nonché garante di flussi turistici intensi, colti e appassionati.
Mossi dall’obiettivo di sperimentare un’arte ed un’atmosfera realmente intrise dello spirito di un’epoca ben distante dalla stereotipizzazione che la vuole età buia e di mezzo, meta di pregio è indubbiamente La Roche-sur-Foron. Situata nel cuore dell’Haute Savoie, fra Annecy, Ginevra e Chamonix, la ville reca testimonianza fulgida di mille anni di storia europea. Tale millennio si concretizza rendendosi manifesto ai visitatori nella splendida rocca che domina il centro abitato.
L’ingresso nell’edificio emoziona in virtù di una monumentalità tutta naturalistica: ad accogliere i turisti si apre una porta costruita nella roccia della “Grotte des Instituteurs”, così chiamata a causa della vicinanza della scuola di Plain-Chateau. Una ripida salita conduce ad ammirare i primi due piani della torre per giungere infine alla vetta. I ventisette metri d’altezza che i centotrentasette stretti scalini rendono un dato non asettico ma intimamente acquisito costituiscono un cammino di preparazione spirituale non vano; ne è ricompensa un panorama stupendo, illustrato puntigliosamente dalle tavole orientative ivi installate.
Dalla sommità della rocca si gode di una vista ricca da un punto di vista tanto paesaggistico quanto architettonico. Sotto questo secondo profilo si delinea chiaramente la struttura medievale della cittadina, formata da due cerchie murarie includenti una sobria ma tradizionale chiesa, il Castello de Saix e numerose abitazioni antiche, risalenti ai primordi dello sviluppo urbanistico del centro.
Vantando origini anteriori al V secolo d.c., La Roche-sur-Foron occupò la posizione di capitale della Contea di Ginevra fra il 1033 ed il 1219, sostenendo un ruolo commerciale, artigianale e strategico di primo piano. Tale patrimonio storico ha avuto un riflesso decisivo nella trasmissione dell’identità del centro abitato, capace di coniugare sinergicamente il patrimonio storico e artistico con innovazioni decisive; nel 1885 La Roche fu la prima città europea ad essersi dotata capillarmente di luce elettrica e fu un abitante del luogo, Mr. Firmin Desbiolles, ad inventare durante la Prima Guerra Mondiale il celebre strumento utilizzato nell’alpinismo con il nome di “maillon rapide”.
Volgersi al futuro non significa infatti rimuovere il proprio passato: questa è la lezione che le dieci guide operanti presso l’Ufficio del Turismo di La Roche-sur-Foron e più in generale l’intera popolazione dellla cittadina continuano ad impartire con passione.

 

Luca Siniscalco


Per maggiori informazioni: www.larochesurforon.com


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