Psicologia

La routine del nuovo anno in 10 passi

Barbara Micheletto Spadini
9 gennaio 2014

Lucia Giovannini credits foto Stefano Martinelli

Anno nuovo, routine nuova!

Ogni giorno è un nuovo inizio, un dono che ci viene fatto per essere la migliore versione di noi stessi. Un anno nuovo è appena cominciato… siamo in fase di definizione degli obiettivi relativi alle diverse sfere della nostra vita per i prossimi 365 giorni…perchè non approfittare di questo momento anche per definire una nuova routine che ci porti ad essere più produttivi (e quindi più sereni e felici)?

Quante volte siamo portati a pensare che la routine sia un ostacolo alla creatività, che sia noiosa e qualcosa da evitare? Come scrivo in Mi Merito il Meglio, sono i piccoli gesti che fanno la differenza. Le grandi trasformazioni in genere avvengono grazie all’accumularsi di tanti piccoli passi e piccoli risultati. Tutto parte dalle abitudini che governano la nostra vita. Noi non decidiamo il nostro futuro, sono le nostre abitudini a farlo. Il segreto del nostro futuro è scritto nella nostra routine quotidiana.

Ognuno di noi è unico e speciale, ciò che può essere ottimale per una persona può non esserlo per un’altra. Per stabilire una routine efficace occorre innanzitutto conoscere noi stessi e tenere in considerazioni tre fattori:
– il ritmo naturale del nostro corpo
– il tipo di lavoro che svolgiamo e il livello di energia che richiede
– i limiti del nostro potere fisico e cosa occorre fare per ricaricarci

Tutti noi abbiamo un orologio biologico interno che segue i ritmi circadiani e che varia da persona a persona. É scritto nei nostri geni. Ci sono persone diurne e persone notturne (ovvero più produttive di giorno o di notte), anche se molti di noi sono a cavallo tra le due tipologie. Quando il nostro orologio interno non è sincronizzato con quello esterno, possiamo sperimentare una specie di “fuso orario” che ci impedisce di essere produttivi come vorremmo.

Per iniziare, prendete carta e penna e scrivete gli orari e la durata dei vostri picchi di energia:
– quando la mente è più attiva;
– quando iniziate a sentirvi stanchi e avete bisogno di ricaricare le pile;
– quando vi è più semplice fare attività fisica;
– quando vi è più naturale essere socievoli, senza che questo sia causa di distrazioni;
– quando iniziate a sognare ad occhi aperti e aumentare la vostra creatività;
– quando vi distraete facilmente e non riuscite a concentrarvi;
– quando vi viene sonno

Seguire il tuo orologio interno ti aiuterà a definire con precisione il tipo di attività da eseguire in determinati momenti della giornata ed essere produttivo, a ritrovare chiarezza e focus quando la mente è annebbiata.

1. Programmate attività semplici come fare una telefonata, rispondere alle mail o scrivere promemoria durante l’arco della giornata.
2. Pensare, scrivere e ricercare informazioni richiede più energia mentale…meglio suddividerli in più momenti durante la giornata.
3. Se dovete dare un feedback a un vostro collaboratore o dovete lavorarci fianco a fianco, meglio farlo nel momento della giornata in cui siete più socievoli e aperti ad ascoltare le idee degli altri.
4. Se un problema vi assilla e non vedete via d’uscita, accantonatelo per un po’.
Spesso la creatività arriva quando la mente è rilassata, nuove idee possono filtrare e noi siamo pronti ad accoglierle (ad esempio, prima di andare a dormire, sotto la doccia, mentre facciamo una passeggiata).
5. Non cercate di fare tutto, tutto insieme; se avete tante cose da fare, fatele a più riprese, dando loro un ordine di priorità. Questo eviterà stress e ansia inutile.
6. Evitate di appesantire e sollecitare la mente prima di andare a dormire. Meglio evitare di collegarsi a Internet e Facebook, lavorare al computer, mangiare un pasto pesante e difficilmente digeribile, fare attività fisica che energizza.
7. La luce è un segnale anche per il nostro orologio interno. Abbassare le luci, spegnere tutti i dispositivi elettronici segnala alla mente che è ora di andare a dormire.
8. Se la mente si distrae con pensieri assillanti e agitati, metteteli nero su bianco sul diario. Chiudetelo e mettetelo via.
9. Se sentite il bisogno di ricaricarvi durante la giornata, magari dopo aver mangiato, un riposino di 10-20 minuti è l’ideale per affrontare il pomeriggio con più energia.
10. Se non avete abbastanza tempo per un sonnellino, anche interrompere l’attività lavorativa per 10-15 minuti, fare una passeggiata, stretching, meditazione o anche concedervi di sognare ad occhi aperti sono un’ottima alternativa per ricaricare le pile.

Seguire i ritmi del nostro corpo il più possibile, ci porta ad avere più pace interiore, flusso creativo e armonia, diamo ascolto al nostro corpo!
(Liberamente adattato da Unstuck Community)

Esercizio di chiusura per i lettori di Luuk Magazine
Per diventare consapevoli dei picchi e dei cali della tua energia crea il tuo diario energetico prendi un quaderno e per una settimana segna ogni giorno  il tuo livello di energia misurandolo da 1 a 10.
E’ bene farlo almeno 8 volte al giorno ad orari fissi , appena sveglio, due volte la mattina , due volte il pomeriggio (è bene una subito dopo pranzo anche per capire che cibo ti dà + energia e quale cibo te la toglie..) due volte sera (una subito dopo cena) e prima di addormentarti.

A cura di Barbara Micheletto Spadini
Credits foto Stefano Martinelli


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