Cultura

La Serata Stravinskij al Teatro alla Scala

Benedetta Bossetti
16 febbraio 2017

Petruska e Le Sacre du Printemps di Igor Stranvinskij sono due balletti superlativi  in cartellone in questi giorni al Teatro alla Scala. Sul podio Zubin Mehta, che per la prima volta dirige un balletto scaligero: l’intuizione è del Sovrintendente Pereira che con questo debutto accontenta gli amanti del balletto e della sinfonica.

Petruska ritorna in scena nella versione originale coreografata da Michail Fokin. A Pietroburgo si festeggia il Carnevale,  tra la folla colorata spiccano tre marionette: la Ballerina, una strepitosa Nicoletta Manni interpreta con soavità la mimica di un ruolo tecnicamente impegnativo; il Moro è un Mick Zeni inconsueto, decisamente accattivante; nei panni di Petruska troviamo invece Maurizio Licitra, una maschera emblematica interpretata con cuore e passione.

Nella seconda parte, Le Sacre du Printemps, Glen Tetley propone un balletto viscerale, fisico e intenso, con un vocabolario gestuale preso a prestito dal quotidiano che evoca, attraverso le emozioni più profonde, il ciclo della vita e della morte. Gli interpreti: un Antonino Sutera magistrale, coreografico, leggero, plastico e intenso, coadiuvato da un’ottima Virna Toppi, che con Gabriele Corrado e un grande Corpo di Ballo completano il quadro di un vero capolavoro contemporaneo.

Seguiranno  nelle prossime recite nei panni di Petruska Claudio Coviello e Antonino Sutera, la Ballerina Vittoria Valerio, il moro Gabriele Corrado, mentre Alessandro Grillo sarà il Ciarlatano. Nella Le Sacre du printemps vedremo Claudio Coviello, Maria Celeste Losa, Nicola Del Freo e Walter Madau.

 

Ph credits: Marco Brescia


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