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Leggere insieme

La sfida di Riccardo, un albo per le parole perdute

Marina Petruzio
21 settembre 2014

COPERTINA-LA-SFIDA-DI-RICCARDO-ITA - Copie (2)

Riccardo è un cavaliere in erba quando, a quattro anni, proprio al momento di cominciare a frequentare la scuola, gli si pone una sfida: affrontare un potente ed oscuro drago e sconfiggerlo.
Questo drago si chiama: Mutismo Selettivo, MS, e La sfida di Riccardo di Valérie Marshall, per A.G.Editions, racconta la sua storia, quello che gli è accaduto qualche anno fa quando era più piccolo. E sebbene sia proprio lui a dirci che nella sua storia non ci sono draghi, maghi o supereroi – pensate neppure un dinosauro! – noi sappiamo invece che almeno due supereroi ci sono. Supereroi moderni, che magari non volano, il che a volte rende le cose più semplici, e che non temono la criptonite, il che le cose le fa proprio semplici!
Riccardo e la sua mamma sono gli eroi di questo libro e con loro tutti quei bimbi, le loro mamme, i papà, i fratelli, le educatrici e le maestre che si trovano all’improvviso a dover affrontare un problema così difficile da spiegarsi e da spiegare.
Ma Riccardo ci siede comodi davanti a lui, proprio come per raccontarci una fiaba che anima con voce viva e parole semplici da bambino, una storia che conosce bene perché è la sua, vera e dolorosa ma a lieto fine. Ed è proprio su questo lieto fine, il percorso attento, la cura dei protagonisti, che Riccardo vuole mettere l’accento.

Una cosa può accadere: si può perdere la voce, qualche volta, non riuscire a parlare.

Il mutismo selettivo, disturbo legato all’ansia, colpisce 7 bambini su 1000; è raro sentirne parlare, ma il problema esiste e quel che è peggio è che sta asserragliato dentro ad un bimbo che non ne può capire le motivazioni, men che meno le dinamiche, restandone così letteralmente prigioniero.
È una morsa allo stomaco, una sensazione di vuoto che prendeva tutto lo spazio nella pancia e nella testa: non riuscivo a scacciarla. Questa sensazione di vuoto era più forte di me.
E da qui la paura, le parole che escono solo con talune persone, a volte grandi a volte piccole, a scuola no ma a casa si, lo smarrimento, il sentirsi soli, l’impossibilità di esprimersi, di raccontare. Una paura che gli adulti, a volte spietati nei giudizi rivolti all’infanzia, interpretano come gesto di svogliatezza, di maleducazione ed i bambini, gli altri bambini, come gesto di rifiuto: non mi parla = non gli sto simpatico, non vuole giocare con me.
Quando le parole non escono il rischio è quello di essere esclusi, di diventare invisibili.
Eppure, assicura una psicoterapeuta, i bimbi con MS sono bimbi pieni di parole, ne hanno veramente tante dentro di loro, non le perdono, sono pieni di fantasia e ricchezza, solo…vanno tranquillizzate.
Ci tiene Adriana Cigni, anima di A.G.Editions, a sottolineare che questo albo non è una ricetta per guarire dal mutismo selettivo, ma guarire si può. E con intelligenza ed un bagaglio di pazienza infinita Valérie Marshall ha scritto la sua esperienza con Riccardo, dalla presa di coscienza allo smarrimento nel senso di colpa, fino alla volontà di affrontarlo, di dargli un nome – che così diventa uno di casa e forse fa meno paura -, con e sempre al fianco di Riccardo, mandando bigliettini d’invito alle famiglie dei compagni di classe, spiegando qual era il problema di suo figlio, pensando che forse con i suoi amici di classe, a casa sua, tra le sue cose, al sicuro, giocando, si potesse abbattere quel muro d’ansia a favore di una nuova consapevolezza che potesse instaurare affinità ed alleanze per promuovere quella socialità altrimenti tanto spaventosa.
E Riccardo? Ci proverà sentendosi sempre più a suo agio con quei bimbi per i quali parlare o non parlare non fa differenza: non parlavo ma emettevo dei rumori buffissimi…prrr,frrr, e perfino dei grugniti! Ci piegavamo dalle risate! Era come se avessi bisogno di fare un po’ il pagliaccio per darmi coraggio…ecco!Così parlare per Riccardo è diventato naturale: ed io ho vinto la sfida contro il mutismo selettivo anche se a volte sento ancora quella morsa allo stomaco.

Il percorso è lungo e senza sconti, lo sa perfettamente Adriana che dall’interno della sua piccolissima casa editrice con professionalità, passione e tanto lavoro cerca di parlare di mutismo selettivo a tutti i genitori, a quei 993 su 1000 che non hanno avuto questo problema e a tutti gli altri, per far conoscere questo disturbo a cui poca letteratura è dedicata ed a chi, come me, leggendo, si è affezionata moltissimo a Riccardo ed alla sua vitale avventura.
La seconda parte dell’albo è rivolta agli adulti che hanno a che fare con questo disturbo per aiutarli a comprendere ed agire, una specie di piccola guida con note bibliografiche per chi si trova a dover interagire con il bambino MS.
Adriana anima anche una pagina su FB chiamata I Quaderni dove invita tutti i genitori a postare pensieri ed esperienze…diventeranno un libro? Me lo auguro e lo aspetto!

Marina Petruzio

Della stessa casa editrice: http://www.luukmagazine.com/un-albo-per-le-parole-interrotte/

La sfida di Riccardo
di Valérie Marshall illustato da Silvestro Maccarone
Ed.: A.G.Editions
Euro: 12,50
Età di lettura: dai 5 anni ai 99

MS in Italia: A.I.Mu.Se – Onlus Associazione Italiana Mutismo Selettivo
www.aimuse.itinfo@aimuse.it


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