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Design

“La sostanza della forma” di Franco Albini

Giulia Bifronte
25 marzo 2016

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Dal 03 Marzo al 31 Maggio 2016 presso l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, una piccola mostra “dotta, raccolta e sintetica” per raccontare un inatteso Franco Albini. La mostra è stata organizzata dalla Fondazione Franco Albini e curata dal Professor Giampiero Bosoni, mentre l’esposizione è stata progettata dallo Studio Albini Associati che porta avanti la tradizione famigliare e gli insegnamenti del grande maestro.

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Nella prima sala viene affrontato un racconto cronologico delle opere che meglio sintetizzano il messaggio di modestia progettuale e la ricerca di leggerezza di Franco Albini. Si racconta di oggetti sperimentali come il “Mobile radio trasparente” (1938), di architetture per il popolo come il quartiere “Fabio Filzi” per l’IFACP (con Giancarlo Palanti, Milano, 1936-1938) e dei suoi celebri allestimenti come “Stanza per un uomo” (VI Triennale di Milano, 1936). Questo racconto viene intervallato da fotografie personali con la famiglia e diversi personaggi importanti e da piccoli oggetti, alcuni raramente esposti come il set di posate che l’architetto si era fatto produrre fondendo degli argenti regalatagli al matrimonio.

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Nella seconda sala vengono spiegati in immagini gli oggetti di Design di Franco Albini alternati in foto a colori, ambientate d’epoca e disegni; il progetto della Metropolitana Milanese (1962-1969); l’allestimento del Negozio Olivetti proprio a Parigi (1958-1963) e un focus sulla libreria “Veliero” attraverso tre grandi pannelli e la reale libreria, prodotta da Cassina, al centro della stanza. Proprio grazie alla partecipazione dell’azienda sono esposti anche altri pezzi di arredo, tra cui la poltroncina “Luisa”, il tavolino “Cicognino”, la poltrona “Tre Pezzi” e il tavolo “Cavalletto”.

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Nel catalogo, insieme al curatore, intervengono il Professor Carlo Olmo, il Professor Beppe Finessi e l’Architetto Marco Albini, il quale racconta gli insegnamenti del padre che tutt’oggi lo Studio Albini e la Fondazione Franco Albini seguono ed insegnano.


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