Fashion

La sposa secondo noi: L’acconciatura

staff
16 maggio 2012

Maggio è il mese delle spose. Per essere sempre al fianco dei nostri lettori abbiamo deciso di dedicare al “grande giorno” un appuntamento costante. Ogni due settimane dedicheremo all’argomento uno dei nostri spazi dando regole di bon ton, suggerimenti e indicazioni sugli abbinamenti per gli invitati, sulla scelta del catering, scovando i viaggi di nozze più esclusivi e incontrando gli specialisti del settore. Per aiutarvi nelle vostre scelte e fare in modo che il giorno che ogni donna attende sia davvero il più prezioso e speciale.

Il giorno del matrimonio è il coronamento di un sogno: un giorno speciale dove la sposa è la protagonista indiscussa e come tale anche l’acconciatura dovrà avere l’importanza che merita. In base al cappello che indossiamo possiamo essere una persona diversa. Ecco che anche nel giorno del tanto atteso “sì” le spose possono personalizzare il loro look puntando sull’acconciatura, oggi più che mai scelta per dare un tocco di classe e originalità.
Attenzione al bon ton! Per ogni sposa  il velo è simbolo di purezza e sobria eleganza, ma c’è chi  opta per l’acconciatura o per il cappello. A questo punto è bene conoscere poche, ma importanti regole per evitare di incappare in spiacevoli cadute di stile proprio nel giorno più importante per una donna. Prima di tutto, il cappello in chiesa non va mai indossato. Se proprio non riuscite a farne a meno, potete optare per delle cuffiette con inserti preziosi, oppure tenerlo in serbo per il ricevimento. Sfoggiatelo alla luce del mattino, entro le 12, mai nel pomeriggio o, peggio ancora, di sera. Trovate il giusto abbinamento con il vostro look: meglio insieme ad un abito semplice, magari corto. Per ultimo, nessun limite di età, anche se è particolarmente indicato per le spose over 30 o per quelle in seconde nozze.
Con o senza veletta, in estate o in inverno, le proposte sono talmente ampie da soddisfare tutti i gusti. Per le romantiche tradizionaliste, mai scontate, Alessandra Zanaria propone piccole cupole rivestite in douchesse di raso di seta, ornate da grandi rose con veletta arricciata che ben si abbinano ad uno stile minimal e lineare. In alternativa cloche floreali ton sur ton ed eleganti toque, nell’inimitabile stile Marzi. Per un look da dama del XXI secolo la casa fiorentina rivisita il cappello a tesa larga, disegnandolo in una versione a mo’ di veletta.
Più classico il modello a falda larga rigida, in paglia parasisal con nastro in raso di Borsalino per una Audrey Hepburn in versione sposa. Ma la novità del brand punta sull’ecosostenibilità con una collezione di cappelli “origami” in co-branding con Essent’ial (azienda leader nel design e nella ricerca dell’ecologico). Si costruiscono con carta riciclata, senza nessuna cucitura attraverso pieghe meticolosamente impresse, semplici e facili da “memorizzare” e sono lavabili a 30°.
Occhi puntati anche sulle invitate, ovviamente. Le mamme possono osare pagode dai tratti orientaleggianti, intrecci e nastri di rafia, fasce e fiocchi di seta, applicazioni di soffici piume di marabout, di perle iridescenti e spille di organza multicolor per i cappelli firmate Marzi. Per le damigelle cerchietti bouquet dello stesso brand, oppure fascinator lisci o con applicazioni floreali come quelli della collezione Borsalino. Lunghi nastri in raso a contrasto che compongono eleganti chiusure invece per Alessandra Zanaria, nel cui atelier è possibile commissionare realizzazioni esclusive. E per le più stravaganti, un copricapo dell’Antica Cappelleria di Patrizia Fabri, che verrà confezionato su misura in maniera davvero unica per coronare la nostra favola.

Lucrezia Brunello

Disegno di Barbara Monacelli


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