Fashion

La Sposa

staff
1 febbraio 2012


“C’era una volta”, le favole cominciano sempre così. Poi terminano con un matrimonio tra il principe e la principessa, nel più classico dei “vissero felici e contenti”.
Fin da piccole ci insegnano ad amare quell’abito bianco, che tanto ci affascina e ci spaventa allo stesso tempo. Non solo un lungo strascico, un colore puro e tante emozioni, ma anche una promessa per sempre, la speranza di un futuro meraviglioso e una vita nuova tutta da scoprire. Il vestito da sposa è, da generazioni, una scelta complicata, impegnativa e molto personale. Per questo motivo, stilisti italiani – ma non solo – hanno messo a disposizione la loro pazienza e soprattutto la loro creatività per soddisfare i gusti di ognuna di noi.

L’Atelier Acquachiara, ad esempio, ha un’esperienza più che ventennale nella realizzazione dei sogni delle spose più esigenti. Crea abiti su misura, unici, esclusivi e irripetibili: veri e propri gioielli, risultato di attenti studi sulla qualità di tessuti, l’armonia delle forme e dei colori. Antico e moderno si sovrappongono, in un cocktail esclusivo e dall’allure romantica.
Un altro esempio è fornito da Antonio Riva che, dopo essersi laureato in Architettura, si è poi dedicato alla moda, senza mai abbandonare l’amore per il Bello; linee essenziali, pure e semplici, per abiti molto costruiti ma anche molto portabili. Le collezioni rispecchiano la passione di Antonio per i viaggi: dal calore dell’India alla fredda Russia, passando per la bellezza degli Stati Uniti e per il folklore del Giappone.
Facendo un ulteriore passo avanti, incontriamo un’altra protagonista del mondo sposa: la designer Alessandra Rinaudo, fondatrice del marchio Nicole spose. Abiti dai dettagli contemporanei e accurati, scelta accuratissima di sete prestigiose, classe, eleganza e raffinatezza sono solo alcune delle qualità e dei valori che l’hanno fatta eleggere come una vera e propria icona di stile in questo campo. Una collezione haute couture che ha conquistato una posizione di leadership nel mercato nazionale e internazionale.
Una sposa seducente, moderna ed essenziale è, invece, la Sposa di Giò. L’obbiettivo della griffe è quello di valorizzare lo stile della sposa senza trasformarla: ogni abito è personalizzato e deve essere adattato al tipo di persona così come al tono della cerimonia. Tutti i vestiti sono realizzati su misura e particolare attenzione viene riservata alla scelta dei materiali, come seta, cashmere, lana e pizzi francesi.
Mauro Adami, con il suo marchio di collezioni Domo Adami, si contraddistingue per un’indole creativa e originalissima; i suoi preziosi vestiti da sposa sono caratterizzati da uno stile sartoriale hand-made. Il brand Domo vuole essere un invito ad ospitare la futura moglie negli spazi più accoglienti e confortevoli, dove confluiscono aspetti emozionali e atmosfere raffinate, in grado di incanalare al meglio aspirazioni e desideri per la scelta dell’abito nuziale e per la preparazione del matrimonio.
Presentata durante la settimana della couture parigina, la seconda collezione di abiti da sposa “Alberta Ferretti Forever 2012” è un inno alla femminilità: pizzi chantilly e chiffon, tulle di seta e mussoline contraddistinguono, infatti, ogni abito della collezione. Inoltre quattordici modelli prendono il nome di dive, come ad esempio Greta (Garbo), Ava (Gardner), Marylin (Monroe).
In ambito internazionale, infine, incontriamo l’indiscussa Vera Wang, la regina d’oltreoceano. I suoi abiti inconfondibili – sempre sfarzosi e colorati – sfilano ogni stagione sulle passerelle della fashion week lasciando ogni volta giornalisti, designer e fotografi a bocca aperta, assolutamente rapiti dalle sue favolose creazioni.
La lista dettagliata di artisti e creatori di abiti mozzafiato per me è conclusa; ora lascio ad ognuna di voi l’ardua scelta. Per chi fosse interessata l’abito indossato da Carrie in “Sex and the city” di Vivienne Westwood è in vendita!

Arianna Bonardi


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