“La storia dell’Universo”: quando lo zapping porta novità

Marica Cammaroto
17 dicembre 2013

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A volte, non molto spesso nella vita di una donna, capita di essere in pace con sé stesse per brevi momenti, specie nel weekend: la manicure appena fatta grazie ai tutorial di Mikeligna, gli esercizi di stretching già effettuati grazie ai suggerimenti delle riviste che leggiamo, i muffin appena sfornati grazie alle ricette di Benedetta Parodi, l’outfit della serata già pronto sul letto grazie ai consigli di Carla Gozzi ed Enzo Miccio… E a volte capita che ci sia tempo anche per altro. E’ qui che entrano in gioco lo spirito d’avventura e la curiosità, che possono essere soddisfatti anche da un programma televisivo. Facendo zapping nel weekend ci siamo imbattuti nel programma “La storia dell’Universo”; a prima vista, un argomento di cui si sa cosi poco e tanto vasto per la concezione umana può sembrare ostico e abbastanza noioso…eravamo pronti ad una lunga sequela di cifre, termini incomprensibili e via dicendo.

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Sbagliato: questa serie tv in onda su Focus la domenica pomeriggio è tutt’altro che noiosa. Grazie ad esperti internazionali di Astronomia quali Alexei Filippenko, Amy Mainzer, Michio Kaku e Clifford Johnson, concetti come la dimensione delle stelle o la distanza di un pianeta dal Sole diventano estremamente semplici e comprensibili. Tramite spiegazioni, comparazioni, l’utilizzo di diversi materiali, di esperimenti scientifici interessanti e soprattutto semplici, misure, forme e spazi diventano finalmente di umana comprensione e la visione della serie può risultare estremamente divertente se condivisa con la propria famiglia o i propri amici. Perché privarsi quindi del piacere di scoprire novità a proposito dell’Universo in maniera dinamica e propositiva? “La storia dell’Universo” unisce l’utile al dilettevole, meravigliando e insegnando.

Marica Cammaroto