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La storia siamo noi: ancora

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8 giugno 2011

Rieccoci a ripercorrere le strade del trucco: da Cleopatra agli anni Cinquanta è passato un be po’ di tempo, ma il legame è ancora forte! Basti pensare alla cara Elisabeth Taylor e alla sua interpretazione della regina d’Egitto!
Nel 1950 il make up subisce un bel cambiamento: per effetto dell’ottimismo post guerra si ha una vera e propria esplosione di colori. Questo boom nel settore bellezza è anche creato da quei rompiballe di Avon che inaugurano la vendita di cosmetici porta-a-porta. Sono gli anni in cui il cinema a colori incomincia a sfornare modelli e icone da copiare come Lollo, la Loren con il suo make up particolarissimo cat-eyes. I capelli, sempre corti e riccioli, con l’avvento della Marylin diventano biondissimi! Le confezioni di tinta bionda vanno a ruba quando esce al cinema “A qualcuno piace caldo”.
Mentre gli anni Cinquanta rimanevano legati al rossetto rosso, all’eyeliner e alla piega riccia e corta, la decade successiva scoppia di novità! Abbandonato il modello “rigidino” delle mamme, come conseguenza cambia anche il colore del rossetto, che diventa pastello: rosa antico o albicocca.
E’ l’epoca di Brigitte Bardot, ma anche di Twiggy. L’occhio è sempre molto vistoso e nasce il cosiddetto “look crease-cut” dove, oltre all’eyeliner e alle ciglia finte pesantissime, si evidenza l’incavo della palpebra con ombretti super contrastanti. Nasce la cotonatura folle e i capelli tornano lunghi e lisci.
Nei Seventies la solfa cambia ancora. Già a metà degli anni Sessanta cominciano le prime dimostrazioni studentesche in tutta Europa, nasce il movimento Hippie in America che poi arriverà in EU con molte sfumature diverse. Cominciano a vedersi maglioncini a collo alto e pantaloni a zampa con la vita altissima; la parola d’ordine è confortevole, niente a che vedere con le gonne a ruota e i bustini delle nonne. Per scappare dalla polizia anti sommossa mentre si occupa la facoltà c’è un certo bisogno di agilità! Il trucco quasi scompare nella vita di tutti i giorni. Nelle pubblicazione ufficiali di moda c’è una apertura alla cultura etnica in generale: il trucco e i capelli sanno ora di afro, ora di orientale, i colori sono vivacissimi; mentre nelle strade gli anni di piombo cominciano a farsi sentire.
Eccoci sull’orlo della crisi, ma la botta finale di over-the-top ve la do settimana prossima con gli anni Ottanta…

Iashy


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