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La street dance di Pitti Bimbo 84: tutti i numeri e le tendenze

Martina D'Amelio
22 gennaio 2017
Il Gufo @ Pitti Bimbo 84

Il Gufo @ Pitti Bimbo 84

Pitti Bimbo 84 giunge al termine: la moda bambino lascia Firenze ma porta con sé numeri che fanno ben sperare per il futuro e tante collezioni in taglie mini da non perdere per l’autunno-inverno 2017/2018.

Già i dati diramati da Sistema Moda Italia prima del salone apparivano incoraggianti: secondo le stime preliminari, nel 2016 il turnover settoriale della moda junior – anche se su ritmi lievemente più affievoliti rispetto a quelli sperimentati nel 2015 – sarebbe interessato da un moderato aumento, nell’ordine del +1,2% (superando così i 2,7 miliardi di euro).

I primi numeri di Pitti Bimbo 84 rappresentano una prova di questo trend positivo: circa 6700 buyer (in aumento rispetto alla passata edizione invernale) per un totale di 10mila visitatori complessivi hanno calcato gli spazi di Fortezza da Basso. A trainare è la Russia, che torna in testa alla classifica dei compratori esteri (+ 11%), seguita da Regno Unito (+11%), Germania (+13%), da tutti i paesi dell’Europa del Nord, Cina (+16%) e Turchia (+8%). In crescita anche Giappone, Hong Kong e i mercati del Far East, stabile il numero dei buyer statunitensi; leggero calo invece per i compratori italiani, sulla scia dell’ultimo Pitti Uomo.

Mayoral - Children’s Fashion from Spain @ Pitti Bimbo 84

Mayoral – Children’s Fashion from Spain @ Pitti Bimbo 84

In compenso, la mini fashion week si fa sempre più micro – in favore di presentazioni ed eventi a misura di bimbo. La danza, anzi per la precisione la street dance, è presente non solo negli allestimenti di Oliviero Baldini come tema principale della manifestazione, ma ritorna protagonista anche in passerella: a suon di underground grazie ai baby graffitari di Children’s Fashion from Spain, tra biker jackets, animal prints e tweed a tutto punk; ripresa sul catwalk di Fun & Fun, dove bomber, felpe e sneakers (indossati da baby cheerleaders) sono riletti in chiave athleisure; presente nei tutù di tulle abbinati a mini dress tartan, blazer e anfibi da Y-Clù. Pop & Rock si indossano da Miss Grant, swinging mood invece per Richmond Jr. che ritorna a Pitti Bimbo, mentre la street couture conquista anche gli stand di Guess Kids, Boboli e Fracomina Mini, prossima allo sbarco negli Usa con un flagship store a Chicago.

Da sinistra, Miss L. Ray, La Piccola Ludo e Andorine @ Pitti Bimbo 84

Da sinistra, Miss L. Ray, La Piccola Ludo e Andorine @ Pitti Bimbo 84

Sebbene la moda “da strada” abbia indubbiamente contraddistinto le sfilate di quest’ultima edizione (spostando il focus sul segmento kidswear, aggiungiamo) la #PittiDanceOff ha saputo sperimentare diversi stili: ricercatissime le proposte di The Nest e dell’atelier di Apartment, dai baschi bon ton de La Piccola Ludo agli slip dress da indossare sulla turtleneck t-shirt di Miss L. Ray; suggestioni che danzano con gli anni Settanta hanno animato anche il concept lab di KidzFizz, dagli abiti di frange di Andorine alle pussy bow shirt di Little Ones. Monnalisa e Il Gufo con i loro fashion show fuori dalle mura della Fortezza dettano i nuovi trend per il prossimo autunno-inverno: velluto, eco-fur e maxi check la fan da padrone anche al salone, grazie ai velvet boots di PéPé, alle giacche arricchite di faux fur di Herno Kids e agli abitini a quadri di Ermanno Scervino Junior.

A sinistra, un look La mia Bambina by Elisabetta Franchi; a destra in alto il bomber di N°21, sotto la giacca The Voyager versione Boy di Mc2 Saint Barth @ Pitti Bimbo 84

A sinistra, un look La mia Bambina by Elisabetta Franchi; a destra in alto il bomber di N°21, sotto la giacca The Voyager versione Boy di Mc2 Saint Barth @ Pitti Bimbo 84

Il Mini Me a Firenze poi, è più forte che mai: non accenna a fermarsi la moda che vuole l’armadio di bimbi e bimbe sempre più simile a quello di mamma e papà. Lo dimostrano i capi logo must-have di N°21, le calzature per piccole fashion addicted di Aquazzura Mini e la giacca The Voyager versione Boy di Mc2 Saint Barth. C’è anche chi crea intere linee sulla scia di questo inesauribile trend, come la nuovissima La mia Bambina, il debutto kidswear di Elisabetta Franchi che presenta tanti spunti della collezione donna. Anche Twinset Simona Barbieri sceglie il salone per presentare la capsule Style For Two, pensata appositamente per mamma e figlia.

Da sinistra, Alessandro Borghese da Original Marines, Federica Fontana matchy matchy con la figlia Sofia da Twinset Simona Barbieri e Paolo Simoncelli da Happiness @ Pitti Bimbo 84

Da sinistra, Alessandro Borghese da Original Marines, Federica Fontana matchy matchy con la figlia Sofia da Twinset Simona Barbieri e Paolo Simoncelli da Happiness @ Pitti Bimbo 84

Pitti Bimbo non è solo incubatore di nuove tendenze e collezioni a tutto glam. È anche l’occasione per puntare l’attenzione su temi charity a misura di bimbo: proprio per celebrare Style for Two il marchio di Simona Barbieri diventa sostenitore de L’albero della vita, l’associazione che si occupa di minori abbandonati. La lotta al bullismo è invece uno dei temi sollevati da Jeckerson, con una conferenza stampa speciale e la creazione di una Limited Edition a sostegno di Aipreb (Associazione italiana prevenzione bullismo). Miniconf con iDo presenta a Firenze con Natasha Stefanenko la collaborazione con la Lega del Filo d’Oro, da oltre 50 anni a fianco delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Obiettivo, costruire un nuovo centro a Osimo: in prima linea i punti vendita che destineranno un parte dei ricavati della collezione autunno-inverno 2017/2018 proprio a quest’iniziativa. Happiness invece dedica la speciale linea casual Sic 58 al ricordo di Marco Simoncelli, il campione scomparso tragicamente in pista nel 2011: i motori vanno in scena anche da Bugatti, che presenta la nuova linea dai 2 ai 16 anni in collaborazione con Frankie Morello.

Bimbi leggono da Extraordinary Library @ Pitti Bimbo 84

Bimbi leggono da Extraordinary Library @ Pitti Bimbo 84

La varietà d’altronde è uno dei punti di forza di Pitti Bimbo. Via libera così anche alla cucina, uno dei nuovi interessi dei piccoli (con lo chef Alessandro Borghese da Original Marines e la food blogger Chiara Maci da Kartell), al design con Fancy Room e alla lettura con The Extraordinary Library in collaborazione con Bologna Children’s Book Fair, per stimolare la creatività formato kids oltre la moda.

Un balletto che conquista il pubblico internazionale a piccoli passi, tutti da ricordare e segnare in agenda, in attesa dello shopping in taglie mini della prossima stagione fredda.


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