Fitness & Wellness

La terza età in palestra

Alessio Rinelli
24 dicembre 2012

Questa settimana sono rimasto incuriosito dal pensiero di invecchiare perdendo la massa muscolare accumulata negli anni di gioventù e di perdere quindi il mio benessere. Vi spiegherò quindi come evitare che ciò accada ad ognuno di noi.

30 Anni Di Fitness E Ricerche
Partiamo subito dallo specificare che non si è mai troppo vecchi per portare avanti il proprio allenamento negli anni, nè troppo stanchi e deboli per allenarsi con i pesi. Parecchie ricerche scientifiche infatti, perpetuate in oltre 30 anni di vita del fitness, hanno dimostrato come l’allenamento con i pesi non sia da riservare soltanto a bodybuilder, giovani con tempo da perdere ed atleti di professione.  Negli anni ottanta lo stile di vita promosso dal fitness ha cominciato a prendere piede nella cultura mondiale, fino ad integrarsi completamente in essa. Tali ricerche scientifiche, soprattutto, rimarcano il concetto che l’attività fisica sia assolutamente indispensabile per la salute dell’essere umano e non qualcosa di accessorio. Vivere al massimo delle proprie potenzialità e per il maggior lasso di tempo possibile, questo vuol dire allenarsi con dedizione per tutta la vita. Un pò il concetto che intendiamo quando pronunciamo la parola Wellness: benessere fisico protratto negli anni.

È fondamentale sottolineare che l’attività fisica ha molteplici benefici sull’anziano.

Ha funzione di aggregazione sociale, antagonista della solitudine spesso compagna degli anziani.
è inoltre salutare già dalle prime sedute e può combattere alcune patologie croniche nell’anziano (ipertensione, diabete, patologie cardiache, osteoporosi, ecc.)
Fornisce vantaggi estetici (più massa magra, meno massa grassa).
Con l’avanzare degli anni, si va incontro ad una serie di problematiche fisiche che vanno a toccare un po’ tutti gli organi del nostro corpo. L’esercizio fisico razionale e costante, fa sì che questa degenerazione rallenti e in alcuni casi regredisca.
L’American College Of Sport Medicine, inoltre, dal 1996 dichiara l’esercizio fisico come necessario da prescrivere ai pazienti, quando possibile, in sostituzione di farmaci e differenti terapie. Medici e specialisti del settore sono dunque invitati a considerare uno stile di vita sano come strumento più efficace di una medicina. Attività aerobica e pesistica garantiscono, insomma, un certo grado di protezione da praticamente tutte le più tipiche malattie e disagi fisici del nostro tempo, considerando sia quelle della terza età che quelle più generiche. Da anni le aziende del settore coadiuvano la ricerca medica a promuovere la decretazione di nuove sindromi e malattie che 20 anni fa erano considerate soltanto dei disturbi, con lo scopo di piazzare sul mercato nuovi farmaci e così ingrandire il proprio bacino di clienti. L’ipocondria comune gioca proprio un ruolo fondamentale in questo discorso, in quanto riceviamo  continuamente nuovi stimoli a curarci; stimoli diffusi tramite i media ovviamente, che promuovono cure per qualsiasi disagio, inezie talvolta, dalle gambe stanche alla cellulite sui fianchi, da un lieve atrofismo muscolare alla sindrome dell’intestino irritabile (ibs). Con questo articolo voglio dunque spronarvi a cacciarvi di dosso il malocchio, accantonare il sentimento ipocondriaco che alle volte spinge tutti noi a considerarci “malati” e curarci, e spingervi verso i metodi naturali: cosa c’è di più naturale che allenarsi ?

Alessio Rinelli