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La top ten delle pubblicità

staff
18 marzo 2011


Quest’oggi desidero partire da una definizione: “Con il termine pubblicità si intende quella forma di comunicazione a pagamento, diffusa su iniziativa di operatori economici (attraverso mezzi come la televisione, la radio, i giornali, le affissioni, la posta, Internet), che tende in modo intenzionale e sistematico a influenzare gli atteggiamenti e le scelte degli individui in relazione al consumo di beni e all’utilizzo di servizi”.
Ecco, appunto, la pubblicità ha come fine e scopo quello di “INFLUENZARE GLI ATTEGGIAMENTI”. Perfetto!
Di cosa vi voglio parlare oggi? Esattamente di questo.
Voglio fare una classifica. Una top 10 delle PUBBLICITA’, partendo dalle più oscene e arrivando, fortunatamente, a quelle più eleganti!
Partiamo da un dato di fatto. Oggi, finalmente, la mia giornata è stata allietata dall’ arrivo di Vogue. Incomincio a sfogliarlo.
Ecco cosa vi ci trovo!

N.10) BEBE: Una modella, che in quanto a stile ricorda la donna bionda delle pubblicità della Guess, ha in mano un ghiacciolo.
Evidente appare il richiamo fallico. E per fortuna almeno lei lo tiene lontano dalle labbra!
Altrettanto non fanno le modelle oscene di Silvian Heach mentre passeggiano spensierate o mostrano senza problema il fondoschiena, sollevando il già cortissimo vestito!
Per non parlare della marea di cetrioli che circondano la modella della Sisley che, sprezzante, ne tiene in mano uno.
Le polemiche negli ultimi tempi non sono mancate e io mi associo a tutte quelle donne che si sono sentite offese per l’utilizzo di determinate immagini che risultano degradanti e alquanto volgari. Mi chiedo quali ATTEGGIAMENTI possano proporre queste pubblicità.
Penso che non facciano altro che avvalorare un modello di donna dal quale sento di prender le distanze!

N.9) BLUMARINE: Lei, bionda, con lo sguardo ammaliante, la bocca semiaperta e le gambe completamente spalancate al mondo.
Indossa un abitino rosa maculato che, benché sia accollato nella parte superiore, diventa praticamente inesistente sotto, coprendo a malapena il COPRIBILE. Una posa assolutamente inaspettata da parte della maison italiana.
Come ha potuto quella donnina graziosa e tutta boccoli d’oro come Anna Molinari, che fino a poco tempo fa disegnava solo abiti tutti lustrini, paillettes, fiocchi,fiocchini e bon bon, ad approvare una simile sconcezza!?!? Ce lo domandiamo.

N.8) HOGAN BY KARL LAGERFELD: Lo scempio, il disastro. La fine delle Hogan che mi accompagnano da quando ero piccola.
La distruzione. Modelli orribili, improponibili, pessimi, quasi ridicoli. Pubblicità insulsa. Pose statiche,già viste e riviste.

N.7) JEAN PAUL GAULTIER: E ci risiamo.
Ecco a voi l’ennesimo esempio di tizi dalla dubbia appartenenza sessuale (tradotto: non si capisce chi sia l’uomo e chi sia la donna… se ci siano un uomo e una donna… se siano due uomini o due donne) che si baciano sfiorandosi le labbra.
Il fatto che siano entrambi pettinati nello stesso modo, entrambi biondi, entrambi con due trench addosso non aiuta a sciogliere l’enigma. Evviva la promiscuità!

N.6) LIU-JO: La divina (a detta degli altri, ma non mia!) Kate Moss scende tra noi comuni mortali e si veste Liu-Jo.
La cacciata dall’Olimpo forse è avvenuta a seguito della cellulite scorta durante l’ultima sfilata di Louis Vuitton!
A me,comunque, lei non è mai piaciuta. La pubblicità in questione la vede a cavalcioni di un divano con l’espressione ammiccante. Deve proprio averla colpita questo sofà!

N.5) DOLCE E GABBANA: Qui si sono contenuti. Hanno abbandonato unioni gay e baci saffici per lasciare spazio a tre gentildonne vestite di tutto punto con tailler, abiti neri e chignon che guardano sdegnose e inorridite una donna-manichino seduta su una sedia in lingerie. Con i capelli scompigliati e lo sguardo perso nel vuoto.
Sembra in estasi, per l’apparizione della Madonna o per QUALCOS’ALTRO?

N.4) GUCCI: Una collezione estiva perfetta, dai colori accesi e dalle linee minimal.
Qui ritorna il connubio uomo-donna e il primo, suo malgrado, ne esce perdente.
Sdraiato per terra, uno, a torso nudo, come fosse morto o svenuto; in piedi con un volto triste e corrucciato, l’altro!
Campeggia in questa pubblicità l’immagine della donna vincente, spregiudicata, dominatrice.
D’altronde Frida Giannini mi pare proprio una che non la manda a dire! Ottima scelta!

N.3) BOTTEGA VENETA: Una coppia.
Lei con un abito beige stretto in vita. Un trucco sobrio,capelli biondi sciolti e vaporosi al vento, abbracciata a lui, barbetta incolta (e ci piace!), giacca e pantalone crema.
Lo sguardo di entrambi verso la stessa direzione e in secondo piano un aereo che solca il cielo perfettamente azzurro.
Un’immagine pulita. Delicata, che dà l’idea dello sguardo fiducioso verso un futuro migliore, scevro da modelle desnude con in mano ortaggi di varia natura.

N.2) TOD’S: Un campione in quanto a pubblicità, da anni.
Ricordo ancora Ines de la Freissange con indosso una camicia bianca e gli storici mocassini ai piedi, stesa su una poltrona. Divina.
Ora a Marzo 2011 siamo tra amici al bar della Pace a Roma. Tre ragazzi, un uomo e due donne.
Tod’s sottotitola “AN ITALIAN MOMENT” (tempismo perfetto in quanto a patriottismo!). Incisivo,descrittivo e reale. Stanno prendendo un caffè, infatti.
Lui, impeccabile nel suo abito gessato con mocassini. La lei a sinistra, con gli occhiali da sole tra i capelli e una gamba sulla sedia.
In primo piano i jeans bianchi e gli iconici mocassini. La lei a destra, più sofisticata. Con un vestito chiaro e dei sandali color cuoio, stringe uno dei nuovi modelli della borsa Tod’s. Capiente, comoda, morbidissima.

N.1) SALVATORE FERRAGAMO: Lei, con la pelle ambrata distesa ai bordi di una piscina con addosso un vestitino cuoio, dei sandali bassi della stessa tonalità dell’abito, guarda verso il fotografo sfilandosi gli occhiali da sole.
Per fortuna ha, almeno lei un’espressione non seducente. Anzi sembra essersi appena accorta del fotografo.
E’ stata interrotta mentre leggeva. Ha ancora il dito sul libro, per indicare il punto della sua lettura. Ha con sé una borsa con accanto alcuni libri e il Corriere.
Questa pubblicità è l’emblema della donna raffinata ed elegante che approfitta di un momento di relax per concedersi alle sue letture.
E’, dunque, un’immagine che ci piace, che rappresenta molte donne sobrie e acculturate. E per me, vince l’oro!

St.efania