Motori

La tradizione innovativa di Porsche Panamera 2014

Cesare Lavia
12 dicembre 2013

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Al Salone di Shanghai 2013 ha debuttato la nuova Porsche Panamera 2014. Oltre ad un leggero lifting ai gruppi ottici e ai paraurti, spiccano importanti novità a livello meccanico: l’introduzione di una nuova versione SE Hybrid, che segna l’era del plug-in per la Casa tedesca, e i nuovi motori 3.0 V6 biturbo benzina da 420 CV e V6 diesel da 300 CV.

Altra novità è la variante Executive, per una Panamera con passo maggiorato di 15 cm, disponibile solo per le versioni 4S e Turbo. La Executive offre dunque 12 centimetri extra per le gambe dei passeggeri posteriori.

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Ma cosa significa Panamera?  Il nome deriva dalla sintesi di un evento che ha dato origine anche al nome Carrera, ovvero la mitica corsa messicana “CARRERA PANAMERICANA”  –  che si correva su una parte del tracciato Messicano della Panamerican  Highway,  un sistema stradale ricompreso tra l’Alaska e la Terra del Fuoco in Argentina –  che durò  solo per 5 edizioni, dal 1950 al 1954, sufficienti però ad annoverarla fra le gare mitiche, alla pari della “Mille Miglia” o della “Targa Florio”.

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Lo stile esterno di questa vettura continua a richiamare esplicitamente quello della Porsche 911, come segno distintivo: frontale con lungo cofano solcato da due profonde scolpiture, che ne enfatizzano la dinamicità, grandi prese d’aria inserite nel paraurti e gruppi ottici a goccia. La fiancata, seppur lunga 5 metri, appare dinamica grazie alla presa d’aria dietro i passaruota anteriori ed al taglio ellittico dei finestrini posteriori. La parte posteriore, imponente per via della larghezza del corpo vettura, propone un ampio quanto pratico portellone incastonato tra i gruppi ottici; la sportività è assicurata dallo Spoiler che fuoriesce automaticamente in velocità e dagli ampi terminali di scarico.

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L’abitacolo non tradisce la natura sportiva: strumentazione a 5 quadranti e comandi sul volante del cambio Tiptronic S a 8 rapporti. La plancia appare ordinata e razionale, con pulsanti ben posizionati e con schermo touch screen – del sistema Porsche Communication Management – nella parte alta. Lo spazio a bordo non manca. I sedili ben conformati garantiscono comfort ottimale nei lunghi viaggi ed assicurano al contempo pieno sostegno in curva. Il bagagliaio ha una capienza di 445 litri e può arrivare sino a 1.263 litri, abbattendo i sedili posteriori. Per accedervi è sufficiente premere un pulsante.

La più rivoluzionaria della gamma Panamera è la versione SE Hybrid, che monta un 3.0 V6 alimentato a benzina, al quale gli ingegneri Porsche hanno abbinato un motore elettrico da 95 CV (più del doppio rispetto al motore elettrico della precedente versione). Straordinari sia i consumi che le prestazioni: 3,1l/100 km nel ciclo combinato, con emissioni di CO2 pari a 71 g/km, e una accelerazione da da 0 a 100 km/h in circa 5,2 secondi, con una velocità massima di 270 km/h.

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Questa Gran Turismo offre innumerevoli possibilità di personalizzazione, compreso il meglio della tecnologia, come il controllo dinamico dello chassis (PDCC), che riduce l’inclinazione laterale dell’auto in curva e contribuisce a dare grande stabilità e agilità alla vettura, o le sospensioni pneumatiche adattive con volume d’aria supplementare.

Se Porsche ha sempre puntato all’utilizzo a 360° dei propri modelli, con questa grande berlina sportiva è riuscita a fondere sport, lusso, confort, praticità d’uso e rispetto dell’ambiente, mettendo davvero tutti d’accordo.

Cesare Lavia


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