Musica

La Traviata sobria e sentimentale di Dmitri Tcherniakov e Daniele Gatti

Elsa Galasio
2 dicembre 2013

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Blindatissima la prova generale della Traviata scaligera in attesa del 4 dicembre, data in cui il teatro aprirà le porte ai giovani per l’anteprima riservata agli under 30.
Solo gli addetti ai lavori e la direzione artistica hanno avuto accesso allo spettacolo in versione integrale, fatta eccezione per i membri del coro e per Bruno Ermolli, vicepresidente della Fondazione Teatro alla Scala.

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Il sipario si apre e svela una scenografia piuttosto scarna; le grandi pareti grigie e lo spazio molto profondo ben si accompagnano alla famosa ouverture di Verdi che, con i suoi accordi melanconici, predice il destino drammatico della sventurata Violetta.
Ecco dunque la Valery, Diana Damrau, attesissima dal pubblico milanese, celebre per la sua grande musicalità e per le magistrali interpretazioni della Regina della Notte mozartiana.
I professori d’orchestra hanno molto apprezzato la vocalità e il senso artistico della Damrau e dichiarano che, a loro avviso, la bella tedesca sia la miglior interprete del cast.

Damrau

Il costume di Violetta è di un blu intenso, sobrio nella sua semplicità pur servendosi di un lungo strascico. Ciò che darà luce alle note scure dell’abito è lo sfarzoso gioiello che Annina, sua fidata serva, le porge per la festa.
La scenografia delle scene successive rimane sempre un sottofondo discreto, senza sfarzi né decorazioni eccessive, solo le pareti cambiano colore per seguire la coerenza della trama: grigie in principio, rosa nel pieno della vicenda sentimentale e poi di nuovo grigie nello spegnersi della speranza.
La dimora di Violetta è rappresentata da una grande cucina arredata di numerosi utensili chiassosi che farà da sfondo al discorso manipolatore di Giorgio Germont, Zeljko Lučić, baritono serbo dalla voce prestante.
La bella ex-cortigiana morirà sola nella sua vestaglia bianca accasciata su una sedia spoglia. L’opera finisce con Annina che invita Alfredo, il polacco Piotr Beczala, e suo padre ad uscire dalla stanza.

In definitiva, tutto il lavoro di allestimento del regista russo Dmitri Tcherniakov è mirato a portare fuori dal contesto storico la vicenda della Traviata per renderla comune a noi e al vissuto di ogni tempo, passato e presente: “Nel nostro spettacolo cerchiamo di analizzare da vicino un frammento della vita dei personaggi e di capire che cosa sta succedendo ai loro sentimenti. Perché è proprio questo il problema a cui noi oggi siamo più interessati.” Del resto ciò che rapisce in questo capolavoro verdiano è proprio il fascino che esso suscita nell’ascoltatore; oggi come ieri la vicenda di Violetta Valery ci tocca nel profondo e fa riaffiorare in noi il sentimento dell’amore e della passione che è motore, talora evidente, talora recondito, delle nostre azioni.

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La direzione di Daniele Gatti segue il dettato dell’edizione critica del ’96 di Fabrizio Della Seta, compresa di tutte le ripetizioni, senza tagli di tradizione e con l’aggiunta di qualche variante e cadenza in conclusione.

Come già accennato in precedenza, i biglietti per l’anteprima del 4 dicembre sono misteriosamente terminati prima del tempo, venduti in gran parte ai bagarini che li venderanno a caro prezzo. Per questa ragione il teatro aprirà le porte con largo anticipo per permettere alle maschere di effettuare controlli minuziosi sull’età degli spettatori che non deve superare i 30 anni, pena la rinuncia allo spettacolo.

Per quanto riguarda i biglietti per la prima ufficiale del 7 dicembre, è rimasta qualche disponibilità; il costo oscilla dai 2000 euro per una poltroncina in platea ai 50 euro per un posto in piedi nel loggione. Per chi invece non avesse la possibilità di godersi lo spettacolo a teatro, il Comune di Milano ha messo a disposizione diversi canali per rendere La Traviata fruibile a tutti i milanesi: in Galleria Vittorio Emanuele sarà allestito il classico maxischermo che proietterà in diretta l’opera e, per i più veloci a prenotare, saranno disponibili posti nei cinema che aderiranno all’iniziativa. Tutto il materiale è disponibile sul sito del Comune.

Elsa Galasio


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