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La tribù dei gomiti gialli

staff
6 aprile 2011


Sarò ripetitiva, ma gli abbronzanti di qualsiasi genere se non per la pelle, sono pericolosi per la tranquillità psicologica di ciascuna di noi.
Volente o nolente ho dovuto cedere alla imposizione psicologica di farmi un colorito che sia vagamente umano. Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. “Padre mi perdoni perché ho peccato””Cos’ha combinato figliuola” ”Mi sono fatta due lampade, padre, e ho anche peggiorato la situazione!” “Più di così cara?” “Si padre, ho usato l’autoabbronzante..”
Il prete fugge scandalizzato. E io pure.
Ebbene si, mie care ho tradito la mia parola. Però c’è da dire che avrei potuto proseguire a cuocermi la pelle fino al sopraggiungere di un cancro, ma non l’ho fatto.
L’autoabbronzante: dicesi autoabbronzante crema contenente un composto chimico chiamato diidrossiacetone, che nel 1921, veniva usato come dolcificante dai diabetici. Fu notato che questo zucchero quando arrivava sulla pelle portato dalla saliva, la colorava di marrone e tale colore non veniva eliminato né dal lavaggio e neppure dallo sfregamento. Fu solo nel 1950 che fu messo in commercio un prodotto a base di idrossiacetone, che però, a differenza degli attuali, colorando di arancione la pelle, non fu accolto favorevolmente. E ci mancherebbe.
Il diidrossiacetone si ottiene dalla fermentazione del glicerolo, ottenuta con un batterio, il Gluconobacter oxydans. Le proprietà coloranti del diidrossiacetone si debbono alla sua capacità di reagire con la cheratina dell’epidermide (stesso composto della quale cono fatte le unghie e i capelli)(quindi è probabile che se vi spalmiate l’autoabbronzante sui capelli li tingiate di un colore che va dall’arancione al marroncino) (NON PROVATELO). Si formano così le di-melanoidine, sostanze colorate giallo-brune che conferiscono alla pelle l’aspetto abbronzato. Le di-melanoidine non sono la vera melanina che colora naturalmente la nostra pelle, quindi non lamentatevi del fatto che sembriamo (e stavolta mi ci metto pure io)a metà tra delle persone affette da cirrosi epatica e degli oompa-loompa.
Passiamo ora a come stendere questo maledetto composto, cercando di minimizzare gli errori. Non garantisco visto che nonostante abbia seguito tutte le raccomandazioni possibili sono diventata capo della tribù gomiti gialli.
1) SCRUB, SCRUB, SCRUB, fortissimamente SCRUB: togliete quelle cellule morte, se non ne avete uno in casa usate un composto di sale fino, zucchero e un po’ di caffè, fa bene alla circolazione con la caffeina, legato da un olio a vostra scelta.
2) DOCCIA, lavate via lo scrub, avrete una pelle morbida ed idratata, lavate via l’eccesso di olio.
3) CREMA, re-idratate la pelle con una crema per il corpo non profumata, perché non reagisca con l’autoabbronzante.
4) CHIAMATE UNA AMICA, una sorella (come ho fatto io), una mamma, una zia, una nonna, il fidanzato, chiunque. Avete bisogno di assistenza per il retro del vostro corpo. Dall’uniformità della distribuzione della crema dipende la vostra vita!
5) EVITATE: gomiti, se non con le mani appena appena sporche di autoabbronzante, se no finite come la sottoscritta, ginocchia, o ogni zona che possa essere minimamente più ruvida, contorno occhi, se c’è scritto sulla confezione di evitare il contorno occhi c’è una ragione,brucia come la morte!
6) NON VESTITEVI, girate nude per casa per un dieci minuti, non toccate nulla che potrebbe macchiarsi, chiudete le tende se non volete un capannello di gente attaccata alla vostra finestra!
7) LAVATEVI LE MANI IL MEGLIO POSSIBILE, APPENA POTETE! Altrimenti finirete con anche i palmi gialli.

Ecco qui i miei consigli, non assicuro un risultato perfetto, ma sicuramente eviterete i danni maggiori!

 

Iashy