Lifestyle

La vera icona londinese

Ludovica Ferrari
5 aprile 2012

Londra è una città che offre molto dal punto di vista paesaggistico e ogni edificio ha una sua storia da raccontare. Ce n’è uno, in particolare, che ha attraversato decadi, usi, proprietari, periodi storici e sociali, diventando una vera e propria icona sul palcoscenico infrastrutturale londinese, ma che ora, purtroppo, è stato miseramente abbandonato a se stesso. Stiamo parlando della Battersea Power Station.
La Battersea Power station, non solo è uno fra i più importanti edifici di Londra – infatti fa parte della lista degli edifici sotto tutela, proprio per il suo speciale interesse storico e architettonico -, ma ha anche un forte valore simbolico nella memoria e nei cuori degli abitanti di questa città.
Situata sulla sponda sud del fiume Tamigi, a Battersea, la centrale è il primo edificio che cattura la nostra attenzione appena arrivati in città. Il treno che porta dall’aeroporto di Gatwick, uno dei più utilizzati, alla stazione Victoria ci passa a fianco; è quindi anche l’ultimo scorcio che catturiamo e rendiamo nostro prima di abbandonare la città: ci lascia un ricordo di Londra speciale, dal sapore di tempi passati, sogni infranti e speranze poste in un futuro ancora da costruire.
La Battersea Power station, è una vecchia centrale termoelettrica, la prima di una serie costruita in Inghilterra durante gli anni ’30. La data di costruzione esattamente risale al 1939 da parte della London Power Company, che si occupava di fornire elettricità a tutta Londra. La stazione, composta in realtà da due edifici unificati, fu operativa fino al 1983. Da qual momento lo stabilimento è rimasto inutilizzato e lasciato a se stesso. Sono stati numerosi i tentativi di intervento, sia pubblico che privato, ma mai nessuno è in realtà stato in grado di coprire gli altissimi costi di ristrutturazione e di capire che cosa si potrebbe fare di questo pezzo miliare della storia londinese. La Power Station, grazie alla sua struttura architettonica Art Decò, divenne fin da subito uno degli edifici più acclamati e fu scenario di numerosi eventi culturali: note le apparizioni in famosi film di tutte le epoche, da “Sabotage” di Hitchcock (1936), che mostra la stazione ancora in costruzione, ad “Help!” dei Beatles; e poi tutti ce la ricordiamo sulla copertina dello storico album dei Pink Floid, “Animals”; senza poi contare le apparizioni più recenti in numerosi programmi televisivi inglesi.
Nel 2011, per celebrare i 35 anni del celeberrimo album dei Pink Floyd, fu posizionato un maiale volante sopra la stazione, proprio come appariva nella foto del 1977 – anche se in realtà venne poco dopo riposizionato a terra, all’entrata dell’edificio, per non disturbare il traffico aereo.
Oggi la Battersea Power Station è in vendita presso un’importante agenzia di investimenti immobiliari, e nessun acquirente si è ancora fatto avanti dopo i fallimentari tentativi da parte di numerose società per rimetterla in sesto. Sicuramente il prezzo da capogiro sia dell’immobile che degli eventuali lavori di ristrutturazione non rende la Battersea Power Station un buon affare; ma forse un altro motivo è che nessuno vuole assumersi la responsabilità di convertire questo pezzo di storia – e quello che questo luogo rappresenta – nell’ennesimo hotel di lusso, centro abitativo, stadio o chissà cos’altro. Dovrebbe essere destinato ad un uso veramente speciale e forse rientrare sotto il patrimonio statale invece che finire in mani speculative.
Sarà mai possibile visti i tempi che corrono? Per il momento la centrale è lì, sola, affacciata sul fiume, custode di epoche passate e di rock band squattrinate che nessuno voleva ascoltare e che poi si è scoperto aver fatto la storia della musica. Tutto questo ci offre uno spunto di riflessione accompagnato da un dolce retrogusto nostalgico. Viene facile domandarsi che cosa prospetta il futuro per la Battersea Power Station e anche per noi.

Ludovica Ferrari


Potrebbe interessarti anche