La Vergine: terra e cielo sciolti in un segno

Massimo Urbano Ferrari
23 agosto 2015

Astrologia

Demetra, con le messi in mano e pronta a far provviste per i mesi invernali, ci introduce all’ermetico segno della Vergine. Le sere si accorciano, il clima si raffredda, il sole inizia a intiepidirsi e gli animali fanno lungimiranti provviste per la stagione fredda. La natura ci dona le piante medicinali e tutto è pronto per essere riorganizzato e ordinatamente riposto per fronteggiare i mesi più duri. In questo percorso la Vergine ci guida annunciando la fine dell’estate e l’inizio di una nuova stagione che deve essere pianificata nei dettagli e organizzata secondo le ore di luce che, poco a poco, vanno diminuendo. Il segno appartiene all’ elemento terra. Con i compagni Toro e Capricorno, la Vergine apporta logica e rigore utilizzando prevalentemente il lato sinistro dell’emisfero cerebrale. Il glifo del segno raffigura un’emme che emana un profumo materno e di protezione. E come la madre terra ci accoglie alla vita, anche i nativi sono persone profondamente segnate dalla condizione familiare, che tengono in gran considerazione e stima

La pietra che apporta energia al segno è la Corniola, pietra cara agli egizi con la quale costruirono il cuore del sarcofago di Tutankhamon per favorirne il lungo viaggio nell’aldilà.

Inoltre la Vergine è indicata dai maggiori astrologi rinascimentali e arabi come il segno ascendente di Cristo e della nascita primordiale dell’ uomo stesso. Un motivo in più per credere che nel segno, i semi della terra e del cielo, siano fusi  e possano creare il percorso più consono a indicare il cammino della conoscenza.