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Fitness & Wellness

La verità sullo stretching

staff
5 marzo 2012

Stretching è un termine inglese che significa “allungamento” e che viene utilizzato nello sport, soprattutto come complemento, per contribuire al miglioramento muscolare. Negli ultimi anni lo stretching è stato prima proposto come parte integrante dell’allenamento, poi demonizzato e infine riabilitato anche agli occhi degli agonisti. Gli esercizi di stretching, in generale, coinvolgono muscoli, tendini, ossa e articolazioni al fine di evitare fastidiose contratture e consentire di avere muscoli sempre elastici e pronti ad eseguire gli esercizi nella maniera più efficace. Vediamo nel dettaglio quali sono le varie peculiarità: è stato dimostrato che la flessibilità aumenta già dopo la prima seduta e che possa permanere per le 24 ore successive. Se lo stretching è praticato con regolarità, il sistema locomotore migliora in maniera permanente perché questa attività causa cambiamenti strutturali alle articolazioni e ai legamenti.

 

Quindi lo stretching andrà praticato regolarmente per:

1) migliorare la flessibilità muscolare;
2)prevenire gli infortuni;
3)preparare il corpo ad un allenamento;
4)contribuire a far diminuire le tensioni e lo stress;
5)stimolare la lubrificazione delle articolazioni così da essere meno soggette all’usura;
6)migliorare la circolazione sanguigna e la funzionalità respiratoria

 

Complici anche i nuovi trend che si ispirano al pilates e allo yoga, anche lo stretching va eseguito seguendo alcune semplici regole che sono:
1)calma e concentrazione;
2)ambiente con un temperatura media, né troppo caldo né troppo freddo;
3)scelta di una superficie idonea – è consigliato un materassino;
4)non arrivare a sentire dolore;
5) mai praticarlo la mattina appena alzati (è un momento poco adatto perché si passerebbe bruscamente all’attività dopo un periodo di lunga immobilità come la notte).
Le situazioni che richiedono maggiore attenzione a questa pratica sono quelle in cui si soffre di mal di schiena. In questo caso l’allungamento dei quadricipiti può aiutare moltissimo; anche in caso di lunghi viaggi, come per esempio in aereo.

Lo stretching consigliato consiste nelle  flessioni laterali del capo, mentre in situazioni di lunghe code in auto, l’allungamento dei glutei e della parte lombare della schiena, permette di evitare di scendere dall’auto contratti. Infine, dopo una giornata di lavoro intensa, mettersi sdraiati, flettere la gamba destra e ruotare il bacino fino a portare il ginocchio destro vicino al pavimento, e viceversa, scarica tensione e dona elasticità.

 

Alessio Rinelli
Presidente dell’associazione “Fitness & Benessere”
info@alessiorinelli.it