Cinema

La Warner stringe un’alleanza con le creature dell’Oceano

Giorgio Merlino
22 novembre 2011


Il freddo invernale ha ormai varcato i cancelli delle nostre città e siamo tutti alla ricerca di qualcosa che scaldi i nostri piccoli cuori infreddoliti. La Warner Bros. è tempestivamente corsa ai rimedi e grazie a loro nelle prossime settimane, un branco di pinguini ballerini e un tenero delfino in difficoltà, faranno il loro ingresso nelle sale italiane.
“Happy Feet 2”, sequel di “Happy Feet”, il film d’animazione di grande successo (4.451.000 euro solo in Italia) e premio Oscar, riporta il pubblico nel magnifico paesaggio dell’Antartide in 3D.
Il bravissimo ballerino Mambo, che ancora una volta ha la voce di Bebbe Fiorello, è diventato genitore ma l’adolescenza difficile non l’ha aiutato a diventare il padre ideale; il figlio Erik ha la fobia per la danza e questo per il branco è qualcosa di ridicolo e inaccettabile.
Il piccolo Erik decide allora di fuggire e ben presto fa la conoscenza di Sven, un pinguino volante con cui Mambo non ha alcuna speranza di competere; le cose peggiorano ancora quando il mondo viene sconvolto da forze potenti.
Nel nuovo film, il produttore e regista George Miller ha voluto infondere più comicità e azione, pur restando fedele allo spirito del primo episodio. Mantenendo un realismo fotografico curato nei minimi dettagli, dal comportamento dei pinguini allo spirare dei venti, Miller ha inserito nuovi personaggi, di ogni dimensione, da quelli giganteschi a quelli veramente minuscoli; lui stesso tiene a precisare che le creature più piccole hanno le voci delle star più grandi: Brad Pitt e Matt Damon (Savino e Linus nella versione italiana) sono Will e Bill The Krill (soggetti destinati a diventare un vero tormentone alla Sid dell’”Era glaciale”).
L’uscita in sala è fissata a questo venerdì 25 novembre, mentre dobbiamo attendere l’anno nuovo (13 gennaio 2012 precisamente) per incontrare “Winter il delfino”.
Non è un film d’animazione, a cui tutti siamo abituati quando si tratta di mettere in scena il mondo animale e non si tratta nemmeno di un racconto fittizio; “L’incredibile storia di Winter il delfino” è ispirato alle vicende realmente accadute del delfino Winter e della comunità di Clearwater che si è unita per salvargli la vita.
Mentre nuota libero, un giovane delfino rimane impigliato in una trappola per granchi e riporta gravi ferite alla coda; viene soccorso e trasportato al Clearwater Marine Hospital, dove gli viene dato il nome Winter; la sua lotta per sopravvivere è solo all’inizio.
La perdita della coda può costargli la vita e saranno necessarie l’esperienza di un appassionato biologo marino, l’ingegno di un brillante medico esperto di prostetica e l’incrollabile devozione di un ragazzo, per portare a compimento un miracolo; questo miracolo non solo ha salvato Winter, ma è riuscito ad aiutare migliaia di persone in tutto il mondo.
La trama è un’avventura commovente e divertente allo stesso tempo, sul potere di guarigione dei legami famigliari, umani e animali.
Il vero Winter, che interpreta se stesso nel film, oggi è il simbolo del coraggio e della speranza per milioni di persone – in particolare quelle che devono affrontare disabilità fisiche – colpite dalla sua straordinaria storia di recupero e riabilitazione.
Fosse anche solo per la trama, il film sarebbe obbligatoriamente da vedere, ma questa non è il solo punto forte; accanto ad un cast pressoché anonimo, il superbo genio di Morgan Freeman (Oscar come miglior attore non protagonista in “Million Dollar Baby) ci dona ingenti aspettative.

 

Giorgio Merlino


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