Musica

Lacrime a teatro

staff
30 aprile 2012

L’accusa che più sovente viene rivolta alle opere di Puccini è quella di solleticare troppo spesso la lacrimosa commozione del pubblico. È vero che  la sua musica piange, freme e sorride fin troppo palesemente, ma che cosa sarebbe il teatro senza questa magia?
Nella celeberrima e molto coinvolgente Tosca emerge, come in tutte le opere più significative di Puccini, una sola protagonista: l’eroina. Floria Tosca è immancabilmente dolce, tenera, innamoratissima e di cuore assolutamente puro. È forse proprio il suo amore appassionato a costituire quasi una colpa, che espierà attraverso le sofferenze che le vengono inflitte e che la conducono alla morte. Ad aumentare la tensione e la carica emotiva che cresce dal primo al terzo atto, è sicuramente l’orchestrazione “ad effetto” usata da Puccini: consiste nel raddoppiare con alcuni strumenti dell’orchestra (quasi sempre gli archi) la melodia spiegata dalle voci.
L’allestimento di questo mese al Teatro Alla Scala è il risultato di una coproduzione con il Metropolitan Opera di New York e il Bayerische Staatsoper di Monaco; la regia di Luc Bondi, ripresa da Lorenza Cantini, è semplice ma estremamente efficace.  Le scene sono di Richard Peduzzi e i costumi di Milena Canonero. Il tutto affiancato dalla straordinaria bravura di un duo che funziona in maniera sinergica: Martina Serafin, una delle più applaudite interpreti di Tosca dei nostri giorni, la cui voce e grazia dei movimenti rendono il personaggio esattamente come la musica racconta, e Marcelo Álvarez nelle vesti di Cavaradossi, certamente degno collega della soprano.  Sul podio della Scala il Maestro Nicola Luisotti, Direttore Musicale dell’Opera di San Francisco e Direttore Ospite Principale della Tokyo Symphony Orchestra, recentemente nominato Direttore Musicale del Teatro San Carlo di Napoli.
Non si è ancora capito se sia più la musica o la storia a rendere quest’opera un melodramma; sicuramente l’emozione arriva dritta nell’animo del pubblico che, dimenticandosi velocemente di trovarsi a teatro, potrebbe inconsciamente versare una o due lacrime. Specialmente dalla platea del prestigioso teatro scaligero.

 

Marcella Di Garbo


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