Fashion

Lady Gaga with your style you left me speechless

staff
19 gennaio 2011


Eccoci in un incontro ravvicinato con Lady Gaga.
Il fenomeno del 2010, con le sue 12 milioni di copie vendute dall’uscita del suo primo album, i suoi video su Youtube visti da quasi 800 milioni di persone e sei singoli al numero 1 delle classifiche come Just Dance, Poker Face, Love Game, Paparazzi, Bad Romance e Telephone sta conquistando proprio tutte le generazioni.
Cantante e interprete, Stefani Joanne Germanotta ventiquattrenne dalla Grande Mela è riuscita in poco tempo a rapire lo sguardo di ognuno di noi.
Sicuramente differenti sono le opinioni che si possono generare nei suoi riguardi.
Chi pensa che sia esagerata nel mostrarsi fasciata in un vestito attillato o coperto di strass o con una lunga parrucca bionda e un velo coprente il suo viso e chi, invece, pensa sia giusto osare e mostrare il lato più eccentrico che possiede per emergere dalla mediocrità e distinguersi dalla massa.
Altre tesi affermano, come il velo che indossi, rappresenti quasi una maschera Pirandelliana a tal punto da non volerci mostrare la sua vera identità ma una pluralità di “facce” e atteggiamenti.
Ma dove risiede la verità?
Lei stessa afferma che ha compreso ciò che le è successo solo poche settimane fa.
Lady Gaga è cresciuta nel West Side di Manhattan e ha frequentato una scuola privata femminile dove alcune ragazze ricche la criticavano perché appartenente alla middle-class.
Cresciuta da una famiglia severa, il cui padre, di origine italiana, non le ha mai permesso di avere una vita libera ed indipendente, Stefani stessa ammette quanto fosse esuberante e “bad girl” fin da piccola a tal punto da scappare di casa per andare nei locali.
La notte pregava che Dio instillasse in lei creatività ed eccentricità e le è stato concesso.
Gaga è apparsa nelle sue tenute più folli: un telefono sopra la testa, un vestito di plastica a strisce e uno di anelli oscillanti, tute da gatto fatte di ossa, veli rossi di pizzo con annessa corona, reggiseni sputa fuoco, un cappello a forma di aragosta, occhiali fatti di sigarette e molto altro.
Odia le borse e afferma che la magnifica Birkin con i graffiti giapponesi incisi dai suoi “piccoli mostri” contenga le cose più disparate come un bianchetto, sette paia di occhiali da sole, un’immaginetta del David di Michelangelo, dei talismani benedetti in un tempio buddista e lo Xanax per l’ ansia.
Adora particolarmente i suoi fan e afferma che tutto ciò che compie lo fa solo per la loro felicità, affinchè le persone amino se stesse.
Il creatore delle sue mise più esuberanti è D.J. Matt Williams con il quale ebbe anche una storia complicata. Williams si occupa di disegnare i suoi vestiti e le copertine degli album.
Una ragazza cresciuta da sé che all’età di diciottanni lascia tutto per andare a vivere da sola e comporre le sue prime canzoni, una ribelle che guida ancora con il foglio rosa non avendo la patente e una diva che ad Hollywood, dove tutti aspettano solo il suo fallimento, preferisce New York che al solo pensiero la fa emozionare e inizia a piangere.
Personalmente sono innamorata di questa ragazza grintosa, spavalda e con energie da vendere e voi cosa ne pensate?

Arianna Bonardi


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