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Gossip

L’ambizione segreta di George e Amal? La Casa Bianca

Jennifer Courson Guerra
6 luglio 2016

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George Clooney è lo scapolo d’oro d’America. Bello, ricco, famoso, talentuoso e impegnato in nobili cause. Requisiti per tentare di rubare il suo cuore? Essere bellissime, gambe da urlo, giovani e soprattutto non mettere alla prova la carriera (cinematografica e politica) di George. Poi, improvvisamente, rimane stregato da un’avvocata di fama internazionale, Amal Alamuddin. Di certo soddisfa le sopracitate clausole per avvicinarsi al sopracitato scapolo, ma in lei c’è molto di più.

Figlia di immigrati libanesi, in tribunale difende personaggi come Julian Assange, lavora all’ONU come consigliere di Kofi Annan, si batte per il riconoscimento del genocidio degli Armeni. George capitola, ma lei si fa attendere. È troppo riservata per stare sotto i riflettori, ha altro a cui pensare, ma alla fine il divo ottiene la tanto agognata mano e un matrimonio da favola a Venezia.

 

George Clooney e Amal Alamuddin raggianti nel giorno delle nozze

George Clooney e Amal Alamuddin raggianti il giorno delle nozze

Il libro George Clooney, Une Ambition Sécrète, scritto da Maëlle Brun e da Amelle Zaïd, ripercorre le tappe di questa favola moderna. Questa autobiografia non autorizzata parte dalla famiglia d’origine dell’attore – il padre Nick, giornalista impegnato che ha trasmesso al figlio passione e senso di responsabilità, e la madre Nina, molto attiva nella politica a livello locale – ricostruisce i ventuno anni da infaticabile single e approda alle nozze con Amal. Con un piccolo excursus sulle previsioni future.

Mancherebbe solo la presidenza degli Stati Uniti per coronare l’epopea di Mr. George. Una first lady coi fiocchi già c’è. “Secondo i più attendibili osservatori dei media e della politica la coppia si prepara a dare la scalata ai piani più alti del potere, con il sogno di arrivare un giorno alla Casa Bianca”, rivelano le autrici del libro. Non sarebbe una novità per gli americani avere un attore come presidente e, d’altronde, dopo la candidatura di Donald Trump nessuno si stupirebbe più di tanto. Vedremo mai George e Amal placidamente seduti nello Studio Ovale?


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