Fotografia

L’America di Wim Wenders

Valentina Garola
14 gennaio 2015
Blue Range, Butte Montana, 2000. © Wim Wenders

Blue Range, Butte Montana, 2000 © Wim Wenders

“I luoghi hanno memoria. Ricordano tutto. Il ricordo è inciso nella pietra. È più profondo delle acque più profonde. È come sabbia delle dune, che si sposta di continuo“, così scrive Wim Wenders nel suo poema Places.

Il regista tedesco, famoso al grande pubblico per Lo stato delle cose, Paris, Texas e Il cielo sopra Berlino, durante la sua lunga carrirera ha unito l’amore per il cinema alla passione per la fotografia.

Proprio a lui, dal 16 gennaio al 29 marzo 2015, Villa Panza a Varese dedica la personale “Wim Wenders. AMERICA“, allestita dal FAI – Fondo Ambiente Italiano – e a cura di Anna Bernardini, Direttore della Villa.

Attraverso l’esposizione, Villa Panza vuole inaugurare una programmazione molto attenta al mondo della fotografia, partendo proprio dagli scatti realizzati negli Stati Uniti tra la fine degli anni Settanta e il 2003 in una terra tanto amata dal conte Panza: il signor Giuseppe Panza infatti fu un grandissimo collezionista di arte contemporanea e un grande amante dell’America.

Western World Development, Near Four Corners, California © Wim Wenders

Western World Development, Near Four Corners, California © Wim Wenders

Sono trentacinque le fotografie in mostra: immortalano ambienti, paesaggi, architetture, strade catturati dall’obiettivo della Leica di Wenders con un’attenzione particolare all’immensa bellezza della natura.

I paesaggi danno forma alle nostre vite, plasmano il nostro carattere, definiscono la nostra condizione umana e se sei attento acuisci la tua sensibilità nei loro confronti, scopri che hanno storie da raccontare e che sono molto più che semplici luoghi.

Esposte secondo un percorso cronologico e tematico, le immagini comunicano con il contesto della Villa, negli spazi del piano terra e del primo piano e nelle Scuderie. Un fil rouge che accompagna il visitatore lungo il percorso espositivo per poter comprendere a fondo la visione dell’America del regista tedesco.

L’obiettivo primario di Wenders è focalizzare il “centro”, perché tutto quello che è fuori dall’angolatura dell’obiettivo andrà perso, come del resto la sua esigenza di puntare sempre a una resa dell’immagine perfetta. In questo senso Wenders stesso si definisce un artigiano che utilizza la luce.

Luoghi in cui noi abbiamo vissuto.
Luoghi che abbiamo visitato solo una volta.
Luoghi che abbiamo scoperto per caso.
Luoghi che ci hanno colpiti col loro nome sulla cartina.
Luoghi che noi non vedremo più
Luoghi che non potremo mai dimenticare.

Valentina Garola

Tel. +39 0332 283960
e-mail: faibiumo@fondoambiente.it
sito ufficiale: www.visitfai.it


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