Letteratura

L’amore di un padre

staff
15 aprile 2012

“Sarà il nostro viaggio. Strampalato, vitale, un poco avventato. Un poco curativo.” Comincia così un’avventura durata 123 giorni: 38 mila chilometri, la maggior parte in sella ad una Harley-Davidson rosso fiammante, attraversando l’America coast to coast, passando poi per Messico, Guatemala, Belize, Costa Rica, Panama, fino ad arrivare giù, al cuore dell’Amazzonia.
A realizzare questa pazza e tenerissima idea è stato papà Franco, 51 anni, che qualche anno fa, dopo aver lasciato ai soci la gestione dell’azienda pubblicitaria che dirigeva, ha deciso di occuparsi a tempo pieno di suo figlio Andrea.
Andrea, con quei capelli ricci e lo sguardo che ride, Andrea che ha 18 anni ed è prigioniero. Un giorno ha scritto “Sono un uomo imprigionato nei pensieri di libertà”: l’autismo gli impedisce di parlare, si esprime solo attraverso il computer, per conoscere le persone le abbraccia e tocca loro la pancia.
Una storia vera, la loro, che parla di coraggio e dedizione assoluta, culminata con un incontro fortuito, a Treviso, davanti ad uno spritz: Fulvio Ervas – insegnante di mestiere, famoso per aver dato vita al singolare ispettore veneto-persiano Stucky – ha ascoltato la loro incredibile vicenda e dopo un lavoro lungo un anno le ha dato voce. Tra i controlli della polizia messicana per il narcotraffico e un’intossicazione alimentare a Puerto Escondido, tra la polvere del deserto e la Route 66, tra le luci di Las Vegas e un rito sciamano in Guatemala, la storia di questi due esploratori senza bussola, a zonzo per le Americhe, è diventato il libro che sta emozionando l’Italia.
“Se ti abbraccio non aver paura”, l’avviso che Franco ha dovuto scrivere sulle magliette di Andrea, è divenuto il titolo di questo viaggio straordinario. Una terapia reciproca, una battaglia d’amore contro l’incomunicabilità che ci fa riflettere su cosa voglia dire essere padre, su cosa significhi davvero abbandonarsi alla vita, su cosa (non) sia la normalità. Un’avventura imprevedibile e grandiosa che ha il sapore della vita che palpita e che scorre. E possiede la stessa forza che c’è negli abbracci di Andrea.

Virginia Grassi

  • Lo scrittore Fulvio Ervas

  • Franco e Andrea durante il loro viaggio


“Se ti abbraccio non aver paura” di Fulvio Ervas, Marcos y Marcos, pp. 320.

Per conoscere meglio il viaggio di Franco e Andrea vi consigliamo il sito www.andreaantonello.it e il booktrailer.

 


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