Letteratura

L’amore è una questione di naso!

Maria Stella Gariboldi
6 ottobre 2013

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Mahfudh è tunisino, ma vive in Francia come docente universitario a contratto e portiere in un albergo. Sarebbero le premesse perfette per un racconto sugli incontri di civiltà, e invece la sua è una storia d’amore.

In un café ai Jardins de Luxembourg Mahfudh conosce Marie Claire. Una ragazza di provincia con il viso tondo e le lentiggini, che vive in una stanzetta di servizio e ama i Tuareg. Marie Claire che qualche mese dopo che gli si infila in casa e rivoluziona il suo appartamento. Marie Claire, che deride la fissazione di Mahfudh per le sue ascelle – “Sei proprio un porco!” –  ma poi fa di tutto per svelargliele in un buffo e segreto gesto d’amore.

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Come il suo protagonista, l’autore di “Gli odori di Marie Claire” Habib Selmi comprende una doppia identità, quella tunisina e quella francese acquisita dopo trent’anni passati a Parigi. Eppure, continua a scrivere romanzi nella propria lingua madre. Il suo ultimo lavoro è stato selezionato nel 2009 tra i finalisti del prestigioso Premio Internazionale per il Romanzo Arabo – il Booker arabo – ed è il primo libro dello scrittore tradotto in italiano.

Una storia d’amore, dicevamo. Un racconto fatto di quotidianità e dettagli, che sa mettere in mostra con semplicità i piccoli miracoli del fascino improvviso, dello scoprirsi e dell’aprirsi a un altro. Marie Claire è la “prima donna vera” di Mahfudh, e con lei arriva una ventata di novità e curiosità, come con una creatura misteriosa da studiare e osservare all’infinito. Tutti i sensi vogliono la loro parte e sono stimolati dalla scrittura di Selmi, dalla sua grande capacità di evocare dettagli minuti e così banali da passare inosservati, ma che messi a fuoco rivelano una grande carica affettiva e un erotismo sottile.

In fondo il romanzo stesso è una serie di descrizioni, impressioni, ricordi registrati e quasi incisi nella pagina. Particolari, sì, ma che messi insieme ricreano una storia universale.

Maria Stella Gariboldi

“Gli odori di Marie Claire”, di Habib Selmi, Mesogea, traduzione di Elisabetta Bartuli, pp. 222


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