Design

Lampade da esterno, un mondo ancora inesplorato

Davide Chiesa
3 novembre 2015

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Spesso mi viene chiesto un consiglio specifico su come valorizzare un ambiente con qualche tocco di stile o qualche elemento particolare. Sono sempre stato convinto e continuo a pensare che una buona illuminazione riesca ad esaltare o ad ammazzare un progetto d’interni, anche quello curato fin nei minimi dettagli. Questo vale naturalmente non soltanto per gli ambienti interni ma soprattutto per tutti quei luoghi che stanno fuori dalle nostre case: giardini, balconi, terrazzi, verande, dove fino a poco tempo fa l’illuminazione veniva gestita con elementi molto tecnici e di poco appeal. Per fortuna ultimamente abbiamo riscontrato un’inversione di tendenza che vuole dare molta più importanza al design dell’illuminazione all’esterno: vi presento quindi quattro progetti che riapriranno nuove prospettive su come gestire la luce fuori dalla nostra casa.

Apriamo questa carrellata con Pod Lens, la lampada disegnata Ross Lovegrove per Luceplan: Pod Lens è stata pensata prendendo ispirazione dai fari delle automobili, infatti il diffusore è realizzato in policarbonato anti-UV stampato e le pareti interne sono trattate con una superficie prismatica con lenti sovrastampate per aumentare l’effetto luminoso. Per non renderla una lampada troppo tecnica, viene presentata in quattro colori molto pop e con il suo cavo molto lungo può essere utilizzata appesa alle piante, ai muri, alle balaustre o dove la nostra fantasia ci suggerisce di posizionarla. Un altro progetto molto interessante è la famiglia di lampade Happy Apple di Pedrali, in polietilene ottenuto in stampaggio rotazionale, molto divertenti e milleusi, possono essere usate come sospensione, a terra, e anche come applique da parete. L’illuminazione è realizzata con una lampadina a basso consumo ed è disponibile in tre diverse dimensioni, il che la rende molto versatile e adatta a tutte le situazioni.

Con un’ispirazione molto precisa legata alle vecchie lampade di cantiere, troviamo Zelight disegnata da Miki Astori per Driade; anche in questo progetto ritroviamo il polietilene stampato con la tecnologia rotazionale che permette di essere liberi nelle forme della progettazione, inoltre la forma conica del diffusore, il gancio pensato per poter essere appesa ad un ramo (ad un filo, ad un muro) ed infine il lungo filo colorato dello stesso colore della struttura rendono questo progetto molto fresco ed immediato, nonché innovativo e inatteso.

Chiudiamo questa carrellata con la lampada Uto di lagranja design per Foscarini: un progetto che possiamo definire innovativo e user friendly, dal momento che oltre al colore particolarmente acceso presenta una superficie molto morbida al tatto, le forme sono rassicuranti e familiari e in generale si presenta con come un elemento giocoso e divertente. È stata pensata per essere sia antiurto che molto resistente, è realizzata in una colorata e morbida gomma siliconica adatta all’esterno e provvista di un lungo cavo che permette di posizionarla senza vincoli particolari.

Ecco quindi quattro progetti che ci aiuteranno a conferire nuove atmosfere e giochi di luce particolari alle nostre terrazze, balconi e giardini non soltanto nella stagione estiva ma anche nel presente autunno e nel prossimo inverno.

Davide Chiesa
www.davidechiesa.com


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