Letteratura

L’Anello dei Faitoren

Maria Stella Gariboldi
23 marzo 2015

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Nora Fischer sta passando un brutto periodo. La tua tesi di Dottorato si è arenata, mettendo a rischio la sua carriera accademica, e il fidanzato la ha lasciata per sposare un’altra donna.

Per svagarsi e allontanare la mente dai suoi problemi, decide allora di trascorrere qualche giorno in campagna con un gruppo di amici, quando ecco che delle strane parole incise su una lapide attirano la sua attenzione.

Un esordio piuttosto pragmatico per quella che qualche pagina dopo si rivela essere una storiafantasy, esordio narrativo della giornalista statunitense Emily Croy Barker edita in Italia da Giunti.

Come da tradizione del genere, Nora passa senza volerlo dalla sua triste realtà a una dimensione incantata, il regno dei Faitoren. Qui tutto è più bello, più roseo e più semplice che nella sua vita precedente: in particolare è proprio lei, Nora, ad apparire più affascinante e addirittura popolare di quanto fosse prima.

Alla corte della regina Ilissa, che accoglie Nora con tutti gli onori, la vita scorre tra eventi mondani e passeggiate a cavallo, e anche il principe Raclin non può fare a meno di notare la nuova arrivata, tanto da chiederla in sposa.

Troppo bello per essere vero?

Persino la nostra eroina, spaesata, ingenua e che onestamente avrebbe preferito non crederlo, si trova a realizzare che lo scintillio delle apparenze nasconda una verità scomoda, fino a capire di essere in trappola.

Fare ritorno dal regno dei Faitoren non è semplice quanto entrarvi, e per riuscire nell’impresa Nora dovrà guardarsi proprio da Ilissa e dal promesso Raclin, con il solo aiuto di un mago bizzarro e di sè stessa.

Romanzo che strizza l’occhio ai classici del Fantasy, L’anello dei Faitoren unisce agli elementi tradizionali dei motivi moderni che ne fanno un testo non esclusivamente per ragazzi. La protagonista stessa non è una giovane adolescente, ma una donna che si trova in un momento di passaggio.

La magia del racconto fantasy si unisce a un discorso sulla forza femminile, per dimostrare, come recita il titolo originale  The Thinking Woman’s Guide to Real Magic, che i veri poteri degli esseri umani non si trovano in un mondo soprannaturale.



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