Sport

Lapadula-gol come Inzaghi, meglio di Dzeko e Icardi

Riccardo Signori
5 dicembre 2016

Gianluca Lapadula

La prima risposta, che non è sempre quella che conta, dice Inzaghi. Chiedi: a chi somiglia Gianluca Lapadula? E un tipo esperto, ed interista (quindi con altri esempi in testa), come Sandro Mazzola risponde: Inzaghi. Così un gran numero di tifosi rossoneri. Forse esagerano, ma qualcosa c’è. Pippo Inzaghi ha dimostrato  bravura e continuità, Lapadula è solo all’inizio. Ma si è già assestato fra quelli che contano. E quei guizzi, quella rapidità di esecuzione sono made in Pippo.
E poi c’è la media-gol che qualcosa racconta, anzi lo manda in testa al gruppo. Naturalmente si tien conto dei grandi cannonieri, di calciatori che hanno giocato almeno 300 minuti in questo campionato. Però Lapadula è il migliore per media–gol: d’accordo, segnati contro piccole squadre. Ma sempre gol. Ora gli toccherà provare a forare grandi squadre , se non grandi difese che in Italia, momenti di Juve esclusi, non sono più una regola, ma purtroppo un’eccezione.

Strano ma vero, lui davanti al gruppo nel campionato di Maurito Icardi ed Edwin Dzeko, nella serie A del tutti dietro al “gallo” Belotti, che ha appena ottenuto un contratto fino al 2021 dal Torino e, nel caso lo volessero all’estero, una clausola rescissoria da 100 milioni, mica noccioline. Qui non parliamo dei 250  milioni richiesti per Messi, ma questa valutazione comincia ad inserirlo fra i top. Lapadula, ragazzo sbucato dal nulla, davanti al celebrato Pipita Higuain che si dedica al gioco di squadra, avendo perso un po’ di feeling con il gol facile. Tanto che la Juve sta pensando di rispolverare un trio, Higuain-Mandzukic-Dybala, come fossero Vialli-Del Piero-Ravanelli che la portò alla conquista della Champions ’95-96 contro l’Ajax. Facile pensare a un Dybala-Del Piero, Mandzukic come Ravanelli, più difficile ritrovare la comparazione Vialli-Higuain, se non per il fatto che entrambi hanno intelligenza calcistica nel gioco di squadra: Higuain più goleador, Vialli più faticatore.

Edin Dzeko

Edin Dzeko

Ed ecco, allora, che in mezzo a tutto questo sfavillare di ricordi e attaccanti, Gianluca Lapadula, uno che a San Siro non aveva mai segnato, mostra il cartellino di qualità nella media reti. Ne ha segnate 4 in 333 minuti giocati, ovvero una ogni 83 minuti.  Dzeko, faro luminoso e trainante di questa Roma, ne ha realizzate molte di più (12) ma in 1250 minuti: una ogni 104 minuti. Innegabile che più giochi più allunghi la media gol, dunque Lapadula per ora è favorito dai minuti in meno. Però tutto serve a capire intuire. Ed è un bel stare quando ti trovi davanti al contestato (chissà perché da mezzo popolo interista?) Maurito Icardi, che nella sua solitudine del goleador ha tenuto la squadra lontano dalla zona retrocessione: 12 reti ottenute in 1423 minuti, dunque un gol ogni 118 minuti. Belotti, interpretando la nouvelle vague del goleador, ha fatto meglio in termini di media: 10 gol realizzati in 1141 minuti, ovvero uno ogni 114 minuti.

Qui siamo al top dei numeri. Se poi cerchiamo Higuain, vediamo che quest’anno è rimasto molto indietro, rispetto al campionato passato: 7 reti in 987 minuti, alla media di una realizzazione ogni 141 minuti. E l’alter ego di Lapadula? Ovvero il celebrato Carlos Bacca, che soffre di nostalgie spagnole e non ha mai realmente sposato la maglia del Milan? Si dibatte in grandi astinenze ed è fermo a 6 reti(con qualche assenza di troppo), 924 minuti giocati e una media di un gol ogni 154 minuti, quasi il doppio dei minuti gol del novello Inzaghi. Detto per battuta. Perché, per ora, Pippo potrebbe querelare chiunque si azzardi!

Ma in futuro chissà!

A proposito: lunedì 12 dicembre sarà la notte di Roma-Milan. Ideale perché Lapadula ci spieghi qualcosa contro le grandi squadre e Dzeko gli risponda: fatti più in là.


Potrebbe interessarti anche