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Lapo, Cracco e De Lucchi: ecco cosa dovete sapere su Garage Italia Customs

Virginia Francesca Grassi
8 novembre 2017

Dopo tre anni di lavori e rumors, ha aperto finalmente i battenti in Piazzale Accursio a Milano la nuova sede di Garage Italia Customs. Tre i grandi nomi da tenere a mente: Lapo Elkann, che ha voluto qui l’headquarter del suo brand di personalizzazione, Carlo Cracco, patron del ristorante al primo piano, e Michele De Lucchi, a cui è stato affidato il progetto di riqualificazione dell’edificio.

Un progetto ambizioso tutto Made in Italy, un nuovo indirizzo da segnare in agenda che, grazie alle sue molteplici vocazioni, piace già moltissimo ai milanesi (e non solo):Milano ha l’onere e l’onore di rappresentare l’ammiraglia del rinascimento italiano nel panorama globale – ha dichiarato il rampollo di casa Agnelli – Ed è per questo motivo che ho voluto realizzare uno spazio per condividere, creare e assaporare il meglio del nostro paese, riunendo sotto lo stesso tetto le eccellenze italiane nel settore della creatività, del design, del motion e del food”.

Di carne al fuoco ce n’è – forse fin troppa –, ma cosa è che dobbiamo davvero sapere sul nuovo Garage Italia Customs?

La location. Un gioiello dimenticato della storia milanese: la nuova sede di Garage Italia Customs è infatti l’ex stazione Agip Supercortemaggiore di Piazzale Accursio, finalmente riportata a nuova vita dopo anni di degrado e abbandono. Disegnata dall’architetto Mario Bacciocchi (lo stesso che progettò il Centro Direzionale ENI a San Donato) e realizzata tra il 1951 e il 1953, fu commissionata dallo stesso Enrico Mattei per l’Agip. Il progetto, originalissimo per l’epoca, contava – oltre alla stazione di rifornimento di carburante – un locale lavaggio delle automobili, una sala di attesa con bar, una officina elettrauto, oltre all’abitazione e agli uffici cui era destinato il piano primo. La stazione rimase in attività fino alla metà degli anni Ottanta, ospitando poi l’officina di un gommista e infine passando nel dimenticatoio.

Il progetto. La sfida di Lapo e soci è stata quella di rispettare l’identità storica e recuperare la vocazione polifunzionale della ex stazione Agip, ma in una chiave inedita, che porterà nuova luce su una zona di Milano – Piazzale Accursio, Viale Certosa e Via Gallarate – decisamente lontana dai soliti circuiti del cool meneghino e in cui in realtà si nascondono potenzialità inespresse (basti pensare al vicino ex Tiro a Segno Nazionale). Per un progetto di restauro così ambizioso è stato scelto lo studio aMDL del pluripremiato Michele De Lucchi, già due volte Compasso d’Oro. “Lapo Elkann ha riconosciuto in questo oggetto abbandonato da tanti anni un grande valore e ne ha fatto una architettura aperta a tutti quelli che hanno la curiosità e la volontà di vedere oltre quello che già esiste”, ha spiegato l’architetto e designer.
L’intervento di recupero, tra le altre cose, ha riportato gli esterni allo splendore originale: la facciata  e le tettoie ricurve rivestite in ceramica a mosaico, così come i pennoni e le ali laterali, sulla cui linea sono state installate due file di neon, esattamente come negli anni Cinquanta. Un tributo alla vecchia stazione, a quella sua forma aerodinamica e futuristica che preannunciava già la Milano d’avanguardia che, solo qualche decennio più tardi, l’avrebbe surclassata e abbandonata.

Cosa troverete dentro a Garage Italia Customs? Aperto tutti i giorni dalle 9.30 del mattino fino alle 2 di notte, ecco servito l’hub creativo in salsa Made in Italy: 1.700 metri quadrati distribuiti su tre piani, due fuori terra e uno interrato (quest’ultimo dedicato ai servizi e ai locali per lo staff). Gli interni si aprono sulla grande sala del caffè bistrot, mentre sul soffitto è allestita una nuvola composta da oltre 1.100 modellini di auto sospese, che accompagnano il visitatore in quello che è il vero regno di Lapo, uno spazio pensato per poter personalizzare ogni mezzo possibile: dall’auto alla moto, dallo yacht agli aerei, senza scordare bici, scooter e persino elicotteri. Sempre al piano terra si trova anche lo shop del marchio, con accessori e capi d’abbigliamento in limited edition realizzati in collaborazione con brand d’eccellenza – e ovviamente customizzabili. Salendo al primo livello, troviamo invece il ristorante gourmet di Carlo Cracco, anche questo a tema racing, che la sera si trasforma in vivace cocktail bar, anche grazie alla grande terrazza con privè a corredo.
L’obbiettivo per il futuro? Sfruttare al meglio le potenzialità poliedriche della location creando un ricco calendario di eventi sia di aziende che di privati: dalle mostre alle sfilate, dagli shooting fotografici alle presentazioni.

Il regno di Lapo Elkann. Il rampollo di casa Agnelli ha trovato nella ex stazione la sede perfetta per il nuovo headquarter di Garage Italia Custom. Il centro creativo di tutti i progetti tailor-made del marchio prende infatti vita all’interno della “Materioteca”, dover poter scegliere e toccare con mano ogni dettaglio della costumizzazione. L’idea è proprio quella di un officina di lusso in cui il concetto di personalizzazione viene esteso a 360°.
Tra suggestioni industriali e dettagli costruttivi ripresi dal mondo delle auto, delle barche e degli aerei, spicca poi una vera chicca che farà venire l’acquolina in bocca a tutti gli appassionati di guida sportiva: un simulatore professionale e iperrealistico di Allinsports, lo stesso utilizzato per formare i piloti che corrono nel campionato GT.

Il ristorante firmato Cracco. Il piano superiore della ex stazione è interamente dedicato al ristorante Garage Italia Milano e alla grande terrazza, con tanto di privèe – allestito per trovarvi come all’interno di un motoscafo.
Anche il resto del locale è ovviamente a tema: dai menù a forma di tachimetro fino alle poltrone realizzate con i sedili della Ferrari, passando per la pista elettrica giocattolo con mini modelli di Formula 1 e la carrozzeria della Ferrari 250 GTO trasformata in cocktail station per l’aperitivo e il dopo cena.
La proposta culinaria è firmata da Carlo Cracco in persona, che ha voluto studiare un menù intonato all’ambiente e alle memorie di casa Agnelli: troveremo ad esempio il risotto dell’Avvocato e il dolce di nonna Marella, ma anche il piatto della cuoca di Enzo Ferrari o i dessert ispirati alla Parigi-Dakar e al Triangolo delle Bermuda. “La cucina che proponiamo è all’insegna del Made In Italy – ha raccontato lo chef –  con piatti semplici e accessibili a tutti, con l’assoluta qualità e ricerca delle materie prime, che parte dalla grande ricchezza delle ricette italiane e regionali, presentate al pubblico in un’ottica più innovativa e creativa dallo Chef Gabriele Faggionato con la mia diretta supervisione. Nel menu abbiamo inserito per i nomi dei piatti dei richiami al mondo delle auto e dei motori, per creare un fil rouge con l’ambiente circostante e con il mondo Garage Italia”.


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