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Lifestyle 2

L’Arabesque a Milano: profumo di defilè d’alta moda

Barbara Micheletto Spadini
3 marzo 2011


L’Arabesque, nuovo cult store di Chichi Meroni in Largo Augusto a Milano, é un luogo sorprendente in cui si trovano e regalano emozioni.
“Alla caduta dello charme e dello chic oppongo il recupero dell’eleganza di una volta”, dice la signora Chichi che, per il décor, si é circondata di oggetti di straordinaria personalità: le poltrone Livia dell’architetto Zanuso, i lampadari Venini anni Quaranta, la magnifica testata da letto dell’architetto Buffa convertita in espositore.
Molto presente il vintage, mai banale, frutto di una ricerca appassionata svolta dalla padrona di casa in tutto il mondo: gioielli in pasta di vetro e smalti Matisse, collane Miriam Haskell, borse americane Whiting & Davis,
ma anche Pirovano e Roberta di Camerino perfettamente conservate, un esclusivo set di ampolle per l’alta profumeria di Caron dove ognuno può distillare la fragranza preferita.
Molto sofisticata la collezione di lingerie in seta dai colori cipriati, quella di camicie dal candore purificato ma mai scontate, ballerine di pelle fatte da Porselli per L’Arabesque ma anche scarpe sexy anni
Cinquanta in crinolina e camoscio.
La collezione di raffinati black dress, rigorosamente realizzati in sartoria, ci riporta al periodo fra gli anni Trenta e Sessanta.
Imperdibile la collana di libri definiti “Gli introvabili” espressione di un lifestyle di gran classe.
Impossibile uscire a mani vuote perché la stessa shopping bag è un pezzo da collezione: un raffinato sacchetto di carta azzurra con frasi di Marilyn Monroe, Andy Warhol e Françoise Sagan.

Barbara Micheletto Spadini


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