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Cinema

Larry Crowne, uno sguardo alla realtà

Giorgio Merlino
11 ottobre 2011


A differenza del cinema italiano, che negli ultimi mesi ha deciso di focalizzarsi sui temi caldi e socialmente toccanti del nostro bel paese, i lungometraggi firmati Usa non sono altro che divertenti commedie.
In un paese ridotto allo stremo e per nulla abituato all’idea di un fallimento, sembra che i produttori americani vogliano addolcire la pillola ai propri concittadini con l’aiuto di esilaranti e strappalacrime storie d’amore alla Audrey Hepburn.
E’ evidente che Tom Hanks si sia reso conto della monotonia alla quale il cinema americano era destinato e ha deciso di mediare con la storia di Larry Crowne; pur sempre una commedia ma senza la “frizzantezza” a cui ci siamo ormai abituati.
Larry, 45 anni, capo commesso esemplare di un ipermercato americano, viene improvvisamente licenziato in base ad una “fredda” politica aziendale; il posto di lavoro deve essere riservato ai possessori di una laurea e Larry ne è sprovvisto.
Dopo la fallimentare ricerca di un nuovo impiego, decide di iscriversi all’università, dove conosce la bellissima professoressa Mercedes (Jiulia Roberts).
Tra nuovi amici, bizzarri insegnanti e molte difficoltà da superare, nascerà una toccante storia d’amore.
Nulla da dover specificare riguardo a Tom Hanks.
Le sue incredibili performance e le profonde emozioni che da sempre è in grado di trasmettere (Forrest Gump, Philadelphia…), fanno di lui un attore cardine del cinema contemporaneo.
Una Julia Roberts conturbante, capace di attrarre come in poche occasioni è riuscita a fare.
Ammettiamolo, tutti ricordiamo il piacevole personaggio di Vivian in “Pretty Woman” ma sporadiche sono le volte in cui possa essere considerata una “brava attrice”; nella parte di Erin Brockovic è assolutamente una di quelle e in questo film la ricorda moltissimo (una Roberts capace di sembrare “vera”).
Finalmente uno spaccato di reale vita americana; quella di un uomo solo e oppresso da un’economia alla deriva. Un’idea lontana da quella dei soliti film, in cui il protagonista è mostrato come in una surreale esistenza dettata dalla “perfezione”: un lavoro eccezionale, soldi che piovono dal cielo e una moglie che indossa solo scarpe di Sergio Rossi.
In una toccante storia d’amore il regista Tom è in grado di inserire i classici problemi sociali senza appesantire il racconto in alcun modo.
Il nostro protagonista decide di vendere un inutile televisore al plasma per acquistare un vecchio motorino, non molto elegante ma a consumi ridotti. Invece di indossare camicie da centinaia di euro, opta per i negozietti dell’usato. Ha un lungo trascorso nella marina degli Stati Uniti d’America, ma come cuoco invece del classico sommozzatore palestrato.
Riesce a conquistare una bellissima insegnante e non la solita modella di biancheria intima, senza l’aiuto di Facebook.
Come dice la canzone degli Electric Youth (tratta dal recente film “Drive”), “A Real Hero”.
Il film uscirà nelle sale il 28 ottobre.

 

Giorgio Merlino


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