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L’arte del dormire bene… idee e consigli!

Luca Medici
10 novembre 2015

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Per dormire bene i fattori di scelta di un materasso sono molti, anzi, moltissimi. Ecco dunque un breve decalogo per aiutarvi a scegliere meglio e bene. Per sostenere in modo adeguato e armonico il vostro corpo è meglio scegliere un materasso ergonomico e anatomico, ma anche elastico (per resistere alla pressione e alla trazione). Prima di tutto dovete valutare le misure. In passato le offerte erano poche, oggi i produttori hanno in listino diversi modelli e tutti personalizzabili. Il singolo classico misura 80x190cm, ma possiamo averlo anche 195, 200 e oltre. La lunghezza si calcola generalmente 10 centimetri più alta della vostra statura, questo per offrire un supporto adeguato ai movimenti e alla posizione di riposo. Ci sono poi i materassi a una piazza e mezza, detti anche “alla francese”, che misurano 120x190cm (la lunghezza variabile è appannaggio di tutti i materassi). Questo materasso può essere considerato un singolo grande oppure un matrimoniale piccolo. Poi troviamo il matrimoniale classico, che misura 160x190cm e, se lo spazio non è un problema, possiamo anche esagerare con il “Queen size” (180x200cm) oppure con il grandissimo “King size” (200x200cm). Dormire bene significa affrontare meglio la giornata e il corpo beneficia di queste preziose ore di relax che si traducono in buon umore e forza fisica. Non dimentichiamo l’altezza, che non deve mai essere inferiore ai 18 centimetri, meglio se superiore ai 20, poiché il corpo deve stare ad una corretta distanza dalla rete (meglio se è a doghe).

Non entro in merito alla posizione del sonno perché entrerei in un discorso complicato da gestire in poche righe. I tre materiali più utilizzati per realizzare un materasso sono il poliuretano, il lattice e le molle. Il poliuretano è una schiuma con cui si realizzano materassi che favoriscono la dispersione del calore e dell’umidità, sono anche traspiranti, flessibili e indeformabili. Il più famoso sul mercato è il Memory Foam, chiamato così perché è in grado di modificare la sua struttura in funzione del peso, memorizzando di fatto la vostra posizione e garantendo una resistenza ottimale. Troviamo poi il lattice, ricavato totalmente dall’albero Hevea. Questo materiale si differenzia dalla schiuma di lattice (che ha un prezzo inferiore e non garantisce la stessa qualità) poiché è traspirante ed è perfetto per reti sanitarie (reclinabili). Pretendere il certificato “100% naturale”, atossico, antimuffa e antiacaro. I materassi in poliuretano e in lattice spesso si trovano in combinazione con molle insacchettate, questo per offrire un ulteriore comfort. Infine troviamo i materassi a molle, tradizionalmente a “molle Bonnel” (molle libere) oppure a “molle insacchettate”. (con garanzia fino a 10 anni poiché ogni molla è racchiusa in un tessuto tecnico che ne garantisce il movimento e la durata). Il numero di molle è molto importante, generalmente si può considerare un buon materasso quando ne contiene tra 500 e 800, ma si trovano modelli che arrivano anche a 1.000 e oltre. Ma come si possono rivestire i vostri materassi? La scelta è ampia poiché la parte esterna deve garantire traspirabilità, proteggere da allergie e durare nel tempo. Ecco un breve elenco di materiali adatti: Lino, Lana, Cotone, SetaBambù e Cachemire. La scelta della rete invece è più semplice poiché in commercio troverete molte soluzioni, adatte a qualsiasi esigenza. Le più comuni sono  le reti a doghe in legno con giunti elastici che sono flessibili e si adattano bene al corpo. Non vi resta che scegliere un buon guanciale per garantirvi notti da favola!

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