L’Arte della Conversazione

staff
13 ottobre 2011


“Lo spirito della conversazione consiste meno nel dimostrarsi spiritosi che nell’aiutare gli altri a dimostrarsi tali. Chi vi lascia contento di sé e del suo spirito lo è anche di voi” (Jean La Bruyère)

 

Che cosa suggerisce il Galateo a proposito del conversare?
Il nostro modo di parlare, di gesticolare, la nostra libertà intellettuale e anche le nostre frequentazioni comunicano agli altri il nostro modo d’essere.
Alcuni sono conversatori nati e sanno suscitare l’interesse e la simpatia di chi li ascolta. Altri possono diventarlo con piccoli suggerimenti.
Imparare a condurre una conversazione garbata è un’arte che ha bisogno di fantasia, tecnica linguistica ed equilibrio.
La capacità di ascolto è una delle prime “regole” cui attenersi per affrontare con rispetto il vostro interlocutore.
Valutate attentamente la persona con la quale state dialogando per la prima volta: anche se v’ispira fiducia e simpatia non la conoscete, quindi, prima di manifestare giudizi o opinioni, pensateci bene.
Buon senso, tolleranza e garbo servono ad esprimersi in modo piacevole con le persone che incontriamo.
Se involontariamente offendete la sensibilità di qualcuno, scusatevi immediatamente e spiegate la vostra buona fede e il vostro rammarico per l’accaduto.
In generale, quando si conoscono persone nuove, è meglio non toccare argomenti quali: denaro, sesso, politica o grandi temi filosofici.
Certo, le lusinghe possono aprire molte porte, ma solo se i complimenti sono sinceri ed educati.
Ricordate, che non c’è cosa più sgradita, nel sfruttare le conversazioni per carpire informazioni!
Un buon conversatore è attento alle reazioni altrui, anticipa e capta stati d’animo del suo interlocutore e accetta l’opinione altrui senza sminuirla.
Non dimenticate che la conversazione è un dialogo tra due o più persone e non un monologo.

 

Eleonora Miucci
Il Galateo di Madame Eleonora